In dvd la risata graffiante di Amnèsia, diretto da Gabriele Salvatores

Che fosse uno dei registi italiani sfoggianti una certa internazionalità nell’estetica visiva lo si è sempre intuito, tanto che Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992 per Mediterraneo, questa sua qualità è sempre stato capace di sfoggiarla, di pellicola in pellicola, con l’intenzione di portare il proprio cinema al cospetto di un pubblico più vasto e oltreconfine.

Non è da meno il suo bizzarro Amnèsia, costituitosi nel 2001 di storie intrecciate e personaggi sopra le righe per costruire una serie di vicende assurde al limite del pulp.

Una co-produzione italo spagnola per concretizzare una commedia dark dai toni graffianti scritta a due mani da Salvatores stesso insieme ad Andrea Garello (Ecco fatto, Smetto quando voglio, Tafanos) e raccontare l’incontro di svariate sagome abitanti a Ibiza. Sagome a cominciare dal regista di film porno Sandro (Diego Abatantuono), in procinto di realizzare un nuovo lungometraggio, salvo però scoprire che, a sorpresa, nella sua villa, nonché set dove lavora, sta per arrivare la figlia diciassettenne Luce (Martina Stella), la quale non è a conoscenza della vera attività del padre. Poi vi è Angelino (Sergio Rubinni), amico di Sandro, che per un accidentale caso entra in possesso di una valigetta piena di cocaina, rinvenuta sul luogo di un incidente mortale. Cocaina che tenta in ogni modo di vendere, cercando di rifilarla a buon prezzo sia a Sandro stesso che al balordo manager Ernesto (Bebo Storti). Infine, abbiamo il capo della polizia Xavier (Juanjo Puigcorbé), rigido uomo di legge che ha più di qualche problema personale, soprattutto col figlio Jorge (Rubén Ochandiano). Sullo sfondo, la discoteca Amnèsia, dove i destini si intrecciano scaturendo una strana conclusione morale.

Accentuando quel consueto pizzico esotico perennemente presente nel suo cinema, Salvatores sembra in questo caso volersi prendere una vacanza da un certo impegno narrativo e uniforma una visione incentrata sull’intrattenimento vero e proprio, grazie ad un plot atto a delinearsi in mezzo a personaggi folli e ad un ritmo scandito a dovere; ciò grazie al montaggio ben calibrato di Massimo Fiocchi (qui candidato ai David di Donatello).

Amnèsia, quindi, rappresenta il lato scanzonato del regista di Puerto Escondido, orientato in questa occasione verso un tipo di operazione che intende miscelare il crime movie e l’ironia pulp, senza disdegnare un tarantinismo profondo in alcune parentesi e situazioni. Ma trovando comunque, alla fine, un’anima propria.

Sorregge il tutto la presenza del mattatore Abatantuono, volto simbolo del cinema di Salvatores, al quale si accostano un Rubini al fulmicotone e una Stella con capello corto e corvino, a suo modo unica femme fatale presente nell’intero svolgimento di questo racconto a tratti hard boiled.

Completano il cast l’almodovorariana Antonia San Juan (Tutto su mia madre), Alessandra Martines, Ugo Conti e, infine, l’attore inglese Ian McNeice (Top secret!, Ace Ventura – Missione Africa) nei panni del misterioso Doug Chandler (cognome che molto deve alla letteratura hard boiled).

Nomi che gonfiano il valore internazionale Amnèsia, in dvd grazie a Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), con comparto extra comprendente il trailer, nove minuti di backstage e sei di intervista al regista.

 

Mirko Lomuscio