In dvd la satira politica di Sai cosa faceva Stalin alle donne?, interpretato da Helmut Berger

Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it) recupera su supporto dvd dal dimenticatoio una delle pellicole italiane maggiormente invisibili dai tempi della sua uscita nelle sale: Sai cosa faceva Stalin alle donne?, esordio alla regia datato 1969 per il Maurizio Liverani che, scomparso il 10 Febbraio 2021, ha in seguito diretto soltanto la commedia sexy Il solco di pesca, che sei anni più tardi ebbe per protagonista Gloria Guida.

Ex critico cinematografico del quotidiano Paese sera, fiancheggiatore del PCI, Liverani – nipote del gerarca Augusto – mette in piedi un’ora e venti di visione che, concepita immediatamente dopo le contestazioni giovanili del 1968, punta senza nascondersi a ridicolizzare il dogmatismo militante di una certa politica.

Interpretati dal viscontiano Helmut Berger e dal Benedetto Benedetti che produsse a inizio anni Sessanta il documentario candidato al premio Oscar L’uomo in grigio, ad essere posti al centro della pellicola sono infatti due giovani intellettuali comunisti che, al termine dell’ultima guerra mondiale, trovano a Roma la protezione di un importante uomo politico di sinistra.

E, grazie alla presenza delle bellezze Margaret Lee e Silvia Monti, non mancano neppure spunti erotici durante lo svolgimento della vicenda, che vede da un lato Berger impegnato nell’attività politica e dall’altro Benedetti che sceglie la via del comunismo per motivi esteriori e per snobismo. Convinto oltretutto di assomigliare a Stalin e affascinato dalla sua personalità, tanto da imitarne atteggiamenti e abiti fino ad entrare in crisi quando, però, cade il mito del rivoluzionario sovietico.

Rendendo Sai cosa faceva Stalin alle donne? Una satira in fotogrammi che, accompagnata da una voce fuori campo e da una simpatica colonna sonora composta dal maestro assoluto Ennio Morricone, non risulta neppure priva di frecciatine rivolte a destra.

Una satira che ricorre ad una narrazione decisamente anarchica e che, infarcita anche di immagini di repertorio, guarda in maniera evidente a determinata Settima arte francese, tanto da sembrare quasi una parodia de La cinese di Jean-Luc Godard.

Una bizzarra parodia trasudante monologhi e di cui qualcuno ha giustamente osservato: “Sai cosa faceva Stalin alle donne? è un ritratto dell’Italia dal Dopoguerra al 1968: un C’eravamo tanto amati al vetriolo, senza omaggi alla Commedia all’italiana”.

 

Francesco Lomuscio