In dvd la versione cinematografica italiana di Antarctica di Koreyoshi Kurahara

Il cane, il miglior amico dell’uomo, un dato di fatto che il cinema ha sempre cercato di ricordarci tramite uno stuolo di titoli commoventi e indimenticabili, tutti gestiti affinché l’animo nobile di questo animale a quattro zampe venisse esaltato.

Tra questi rientra il classico del 1983 Antarctica, lungometraggio giapponese diretto da Koreyoshi Kurahara e ispirato ad eventi realmente accaduti tra i ghiacci dell’Antartide nel pieno degli anni Cinquanta. Non a caso, i quadrupedi protagonisti sono oggi ricordati ai piedi della Torre di Tokyo con delle statue che li raffigurano.

Siamo nel 1958. Akira Ushioda (Kan Takakura) e Kenjiro Ochi (Tsunehiko Watase), due scienziati che lavorano fra le nevi del posto, d’improvviso devono interrompere le loro ricerche e cercare di abbandonare la propria postazione, venendo così prelevati da un aereo che li possa portare verso la nave rompighiaccio rimasta purtroppo incagliata molto prima della meta stabilita. Tale manovra, però, non potrà consentire il trasporto dei quindici cani da slitta che fanno da guida ai due studiosi, tanto che essi verranno lasciati tra le intemperie del luogo, con la promessa di essere caricati il più presto possibile in un secondo momento.

La situazione climatica peggiora e l’imbarcazione si vede costretta ad aspettare un momento migliore per potersi muovere; solo che i cani husky di Akira e Kenjiro non possono attendere così tanto, rischiando di morire di freddo e di fame. E, nel frattempo, gli stessi animali decidono di affrontare da soli la natura, seguendo il proprio istinto e il proprio spirito di sopravvivenza, tra bufere di neve e una continua ricerca di cibo, sempre più difficile da rimediare in quelle lande ghiacciate.

Indimenticabile commovente film che alterna con maestria immagini di fiction (la storia dei due ricercatori, sia tra i ghiacci che al loro ritorno in Giappone) con altre riprese in pieno stile documentaristico (tutta la vicenda vissuta dai cani protagonisti), Antarctica si rivela ancora oggi una toccante visione che colpisce nel segno, grazie alla sua efficace miscela di realtà e finzione.

Kurahara si affida a queste splendide immagini naturalistiche, impreziosite dal lavoro svolto dal direttore della fotografia Akira Shiizuka, e, in più, rende i quadrupedi protagonisti dei personaggi completi, regalandogli svariate psicologie per distinguerli e far sì che lo spettatore possa legare emotivamente con essi.

Un vero e proprio trattato di come un buon mokumentary possa essere realizzato, prima ancora che tale terminologia e il genere prendessero piede nella cinematografia odierna.

Antarctica, inoltre, è impreziosito da una colonna sonora ammaliante e ancora oggi indimenticata realizzata dal sommo maestro Vangelis, valida quanto altre sue soundtrack più famose come quelle di Momenti di gloria e Balde runner.

Rifatto nel 2002 dagli americani, sotto produzione Disney, con 8 amici da salvare di Frank Marshall, interpretato dal compianto Paul Walker e da Jason Biggs, Antarctica viene proposto in dvd da Quadrifoglio nell’unica versione cinematografica italiana, con cut di novanta minuti (quella originale giapponese supera le due ore e venti minuti).

 

Mirko Lomuscio