In dvd l’ambizioso Lancillotto e Ginevra di Robert Bresson

Maestro indiscusso della Settima arte, il francese Robert Bresson, autore di opere superlative quali Il diario di un curato di campagna, Il processo di Giovanna D’Arco e Mouchette: tutta la vita in una notte, decise nel 1974 si mettere mano ad un  progetto cui ambiva ormai da qualche anno, avendo già accennato tempo prima ad un film sulla leggenda del Graal durante una conversazione con il giovane collega Jean-Luc Godard.

Accenni che si trasformarono poi, appunto, nella sua opera più ambiziosa: Lancillotto e Ginevra, un trattato storico che prende vita tra le leggende immortali di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda.

Poggiando su questa epicità, Bresson diede vita quindi ad una storia d’amore ai tempi dei condottieri indomiti e delle armature luccicanti, mostrando un lato profondamente veritiero delle peripezie narrate e sorvolando lo sguardo alchemico della situazione, incantesimi di Mago Merlino compresi.

Tutto inizia quando Lancillotto (Luc Simon), di ritorno dalla Bretagna, si presenta alla corte di Re Artù (Vladimir Antolek-Oresek) dopo aver fallito la spedizione alla ricerca del Scaro Graal. Tale esperienza trasforma profondamente il primo, portando la propria coscienza verso scelte inaspettate e a dir poco estreme.

Per puro amore decide di conquistare il cuore di Ginevra (Laura Duke Condominas), sebbene consapevole del fatto che tale gesto lo metterebbe contro i suoi compagni d’armi e contro lo stesso Artù. Una tormentata storia fatta di sentimenti e sangue, quindi, cala come un’ombra sul mondo circoscritto alla famosa Tavola rotonda.

Purtroppo rivelatosi un disastro al botteghino, Lancillotto e Ginevra è una co-produzione italo-francese che consente all’occhio di Bresson di sfoggiare tutto il dicibile della ricostruzione storica, portando il racconto in questione verso confini poetici che si annidano nel pieno di un verismo scenico dosato a dovere.

Tra i punti di forza del film abbiamo l’utilizzo di un sonoro sincero e privo di pesanti rimaneggiamenti da sound effects ingombranti: il clangore delle armi, il cigolio delle armature e tutto ciò che aiuta alla fedele ricostruzione dell’epoca narrata sono elementi decisivi per il tipo di approccio utilizzato da Bresson, sottili sfumature che, nell’insieme, danno un vero e proprio contributo di gran classe al risultato finale.

Incornicia bene il tutto una fotografia che trasuda naturalezza da ogni fotogramma, a cura del nostro Pasqualino De Santis (premio Oscar per Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli), che amplifica l’aurea mitologica dei protagonisti facendo, ben luccicare le armature da loro indossate (espediente utilizzato anche da John Boorman nel suo Excalibur, opera parecchio debitrice a questo film di Bresson).

Edito in dvd da CG Entertainment (www.cgentertainment.it), in collaborazione con Surf Film.

 

Mirko Lomuscio