In dvd Laser mission, interpretato da un Brandon Lee alle “prime armi”

Vera e propria stella cadente che è passata nel firmamento del cinema con grande velocità, prima di divenire il nome di culto affibbiatogli dal triste destino che gli ha riservato il set de Il corvo Brandon Lee intraprese tra gli anni Ottanta e i primi Novanta una carriera come protagonista di pellicole d’azione, in modo da sfoggiare le sue doti di atleta marziale (del resto, il compianto padre fu Bruce Lee).

Titoli comprendenti il poliziesco Resa dei conti a Little Tokyo di Mark L. Lester, l’adrenalinico Drago d’acciaio di Dwight H. Little e il meno conosciuto Laser mission, che, datato 1989, aleggia tra l’action del decennio a cui appartiene (quello dei vari Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Chuck Norris) e l’omaggio spionistico.

Co-prodotto da diverse nazioni come Stati Uniti, Sud Africa  e Germania Ovest, un film che vede lo stunt Beau Davis (nel curriculum Darkman, L’armata delle tenebre e The amazing Spider-man 2: il potere di Electro) alla sua quinta prova dietro la macchina da presa per raccontare le avventure del’agente americano Michael Gold (Lee), il quale si trova ad affrontare una missione finalizzata a recuperare il professor Braun (Ernest Borgnine), esperto in armi laser.

Impresa in cui si fa guidare dalla studiosa di faunistica Alissa (Debi A. Monahan), figlia dell’uomo, affrontando numerose insidie e gli attacchi da parte di nemici provenienti da ogni dove, che si tratti di Unione Sovietica, Cuba o addirittura Austria.

Al servizio di un lungometraggio da riscoprire non solo per la presenza di un Lee alle prime armi, ma anche perché, concepito in evidente economia, si rivela capace di sfruttare con maestria i pochi mezzi a disposizione. E il fatto che il regista sia un esperto stunt lo si intuisce facilmente nelle ricche sequenze dei combattimenti, concitate e calibrate a dovere per l’agile protagonista.

Protagonista al servizio di un semplice plot a base di tipico scontro “buono contro cattivi” bilanciato a dovere, in cui l’importante è l’alta spettacolarità esibita di minuto in minuto, fino all’emozionante e trionfale epilogo.

Contributo non da poco a Laser mission, poi, è la presenza del mitico Borgnine, premio Oscar per Marty – Vita di un timido, in questo caso alle prese con una delle tante sue partecipazioni cult del decennio reaganiano (tra le molte ricordiamo la sua partecipazione a Poliziotto superpiù al fianco di Terence Hill, sotto la regia di Sergio Corbucci).

Lo recupera su supporto dvd High Show, con il trailer nella sezione extra e un poster da collezione all’interno della custodia.

 

 

Mirko Lomuscio