In dvd le commedie a episodi Le coppie e I seduttori della Domenica

Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it) rende disponibili su supporto dvd Le coppie e I seduttori della Domenica.

Trattasi di due commedie strutturate in episodi che, sfornate rispettivamente all’inizio e alla fine degli anni Settanta, vedono al timone di regia diversi grandi autori alle prese con la direzione di altrettanto grandi interpreti.

 

Le coppie (1970)

Con i suoi problemi, le sue virtù e i suoi vizi, la famiglia raccontata attraverso tre diversi racconti per immagini che costituiscono oltre due ore di visione.

Si comincia a Torino, sotto la regia di Mario Monicelli, con un Enzo Jannacci venditore di bruscolini sardo che, per poter pagare le rate di un frigorifero acquistato, metaforico simbolo del consumismo, arriva a far prostituire la consorte Monica Vitti; testimoniando la consueta miscela di risate amare dell’autore di Amici miei e I soliti ignoti.

Si prosegue con Alberto Sordi che, postosi anche dietro la macchina da presa, affiancato da Rossana Di Lorenzo dà vita alla coppia operaia formata da Giacinto ed Erminia Colonna, che avrebbe poi riportato in scena, sei anni più tardi, ne Il comune senso del pudore. A causa di un equivoco legato al cognome, i due si ritrovano in un albergo della Costa Smeralda in mezzo a ricchi un po’ ridicoli e un po’ perversi; concretizzando – alla maniera del successivo Dove vai in vacanza? – l’esilarante incontro-scontro tra la loro genuinità capitolina e un criticabile ed ipocrita universo borghese tempestato di benestanti, nudisti, ragazzine fastidiosamente viziate, benestanti in esaurimento nervoso e droga in agguato.

Prima che, da un’idea di Cesare Zavattini, si concluda con un Sordi (fornito di basettoni!) e una Vitti diretti da Vittorio De Sica. I due sono amanti impossibilitati a lasciare l’alcova del tradimento a causa di un piccolo problema: davanti alla struttura si è palesato un leone, allegorica rappresentazione dell’aggressività umana che arriva progressivamente a caratterizzare il duo protagonista e che porta a spingere lo spettatore a chiedersi se non siano loro le vere belve all’interno del segmento, dall’impostazione teatrale suggerita dalla quasi totale ambientazione in casa.

Circa un quarto d’ora d’introduzione al film a cura di Rocco Moccagatta nella sezione extra del disco.

 

I seduttori della Domenica (1980)

Quattro grandi registi e quattro grandi città per quasi due ore di storie a tema boccaccesco a base di incontri amorosi e furtivi tutt’altro che prive di ironia.

Bryan Forbes, cui dobbiamo, tra gli altri, il super classico bellico I cannoni di Navarone, dirige un Roger Moore che, autista a Londra di un lord inglese, in sua assenza si finge baronetto invitando nel castello la hostess Priscilla Barnes per portarla a letto… fino ad un inaspettato epilogo a sorpresa.

Édouard Molinaro, all’epoca impegnato anche nella serie Il vizietto, ci porta invece a Parigi, dove, tra imprevedibili comportamenti e compromessi, per compiacere un facoltoso cliente americano, dal volto di Robert Webber, Lino Ventura, a capo di una grande società francese, cerca di buttargli tra le braccia la segretaria Catherine Salviat.

Il grandissimo Gene Wilder si auto-dirige in un’ottima performance nei panni del paziente di una clinica psichiatrica di Los Angeles che, a causa dei suoi complessi, viene aiutato da Kathleen Quinlan a risolvere i propri problemi sessuali durante quello che si rivela, senza dubbio, il tassello maggiormente sentimentale – ma anche trasudante erotismo – della tetralogia.

Chiude il tutto il maestro della Commedia all’italiana Dino Risi, il quale cala Ugo Tognazzi nel ruolo di un borghese di Roma che, recuperata una rubrica di numeri telefonici, si getta alla ricerca delle sue vecchie amanti senza immaginare, però, cosa gli aspetta. Perché, tra brevi apparizioni per una giovane Lory Del Santo (riportata nei titoli come Loredana) e un comparto femminile comprendente nel mucchio Catherine Spaak e la fantozziana Milena Vukotic, si consuma una sequela di assurdi incontri destinati a regalarci l’episodio più comico dell’insieme… sfociante addirittura nel demenziale con l’entrata in scena di una sensualissima e poco vestita Sylva Koscina pronta a sfoderare grottesche doti “orali”.

 

Francesco Lomuscio