In dvd le mostruosità anni Ottanta di Terror vision e From beyond – Terrore dall’ignoto

Il sempre più vasto catalogo home video di Quadrifoglio si arricchisce ulteriormente rendendo disponibili su supporto dvd italiano Terror vision e From beyond – Terrore dall’ignoto, entrambi sfornati nei mitici anni Ottanta dalla Empire pictures del re dei b-movie Charles Band.

Rimasterizzati in HD, ambedue i dischi sono corredati nella sezione extra del trailer originale dei rispettivi lungometraggi.

 

Terror vision (1986)

Dalle nostre parti distribuito a suo tempo in videocassetta con il titolo Terror vision – Visioni del terrore, si tratta di uno dei primi titoli diretti dal Ted Nicolaou che fu tecnico del suono in Non aprite quella porta di Tobe Hooper e che si è poi occupato, tra l’altro, della serie Subspecies, iniziata con Vampiri.

Evidente omaggio alla fantascienza di serie b degli anni Cinquanta, prende il via da un’idea decisamente singolare: al fine di risolvere il problema dei rifiuti, una civiltà di un lontano pianeta li trasforma in energia da lanciare in seguito nello spazio sconfinato; senza immaginare, però, che un segnale contenente una mostruosa creatura affamata venga accidentalmente intercettato dalla super antenna parabolica di una grottesca famiglia di terrestri.

Famiglia di cui fanno parte marito e moglie scambisti interpretati dal Gerrit Graham de Il fantasma del palcoscenico e dalla Mary Woronov di Anno 2000 – La corsa della morte, figlia fidanzata con metallaro, ovvero la Diane Franklin di Amityville possession e il Jon Gries divenuto poi il licantropo di Ammazzavampiri II e Scuola di mostri, l’immancabile ragazzino intelligente e il simpaticissimo nonno veterano di guerra e amante delle armi, dai volti di Chad Allen e del compianto attore altmaniano Bert Remsen.

Tutti impegnati a sfoggiare una recitazione sopra le righe e trasudante smorfiette per rendere ancor più spassosa la lotta intrapresa contro il ridicolissimo extraterrestre, capace oltretutto di usare come burattini le teste delle proprie vittime.

Ed è proprio questo espediente a consentire di regalare buona parte dei divertenti equivoci nel corso di un coloratissimo spettacolo che, mirato tutt’altro che a prendersi sul serio, include anche una sexy horror star televisiva probabilmente ispirata alla Vampira dei film di Ed Wood e che accorre in aiuto dei protagonisti.

 

From beyond – Terrore dall’ignoto (1986)

 Un anno dopo il sanguinolento Re-Animator, il regista Stuart Gordon torna ad attingere dalle pagine di Howard Phillips Lovecraft per radunare proprio il team con cui concepì quell’ormai classico degli zombie movie e mettere in piedi uno dei film che maggiormente rendono giustizia visiva alle fantasiose creature immaginate dal Solitario di Providence.

Infatti, oltre a riavere Brian Yuzna alla produzione, riporta in scena i due attori protagonisti del film precedente: Jeffrey Combs nei panni dell’assistente di un dottore interessato a portare a termine un esperimento consistente in una macchina capace di stimolare la ghiandola pineale per ottenere un “terzo occhio” che consentirebbe l’estrema percezione dei sensi, Barbara Crampton in quelli di una psichiatra destinata ad affiancarlo dal momento in cui qualcosa va storto.

Perché le oscillazioni provocate dall’invenzione aprono una dimensione parallela dove si nascondono pericolose mostruosità concretizzate sullo schermo grazie allo splendido lavoro svolto dai team di Mark Shostrom e John Carl Buechler, in un’epoca in cui l’effettistica digitale era ancora poco più che un’utopia.

Mentre le dominanti bluastre e rossastre garantite dalla ricercata fotografia di Mac Ahlberg enfatizzano una surreale atmosfera non distante da quella di determinati fanta-fumetti a colori e, tra una Crampton pronta a mutare in eccitata ed eccitante sexy fanciulla in ridottissimo abbigliamento quasi fetish e il Ken Foree di Zombi coinvolto nel cast, non mancano, ovviamente, impressionanti sequenze come quella dell’occhio risucchiato tramite bocca.

Il tutto, con un’impostazione teatrale testimoniata dalla quasi totale ambientazione in interni (stratagemma tipico delle produzioni a basso costo per risparmiare), proprio come avvenuto anche in Re-Animator e Terror vision.

 

Francesco Lomuscio