In dvd l’horror made in Italy Me and the devil

Con una card da collezione all’interno della confezione, è disponibile in dvd sotto il marchio Home Movies Me and the devil, secondo lungometraggio diretto dal Dario Almerighi che debuttò nella regia grazie a 42 – 66 – Le origini del male, datato 2017.

Un esordio che, ispirato a fatti realmente accaduti, partiva dalla figura di un imponente pregiudicato uscito di prigione, per poi passare alla brutalizzazione di due ragazze in un bosco attuata da due balordi.

Un esordio che, tempestato di lingue strappate, trapani conficcati in bocca, mani inchiodate e viscere estirpate, fece degli eccessi di barbarie il proprio fondamentale ingrediente; a differenza di questa opera seconda, in cui, al di là della virtuosa inquadratura di un’iniezione dall’interno di un corpo, non si punta affatto al gore e allo splatter estremo.

Come il titolo lascia tranquillamente intuire, del resto, stavolta si guarda meno al realismo per abbracciare tematiche legate al diavolo prendendo il via da diverse vicende destinate ad essere legate in un unico racconto per immagini intriso di sofferenza, follia e amore.

Vicende che hanno per protagonisti un giovane che si ritrova con la fidanzata uccisa da uno psicopatico all’interno di un parco pubblico, una ragazza che si avventura nottetempo per la città, dove avviene un sequestro, un pericoloso serial killer e, infine, un fanatico religioso deciso a combattere il male in quanto, appunto, convinto del fatto che il diavolo si aggiri sulla Terra.

Vicende che, in un primo momento, si susseguono in maniera quasi incomprensibile, rivelando poi, però, lo stratagemma narrativo sfruttato da Almerighi per rendere lo spettatore spaesato dinanzi ad un’operazione narrativamente meno classica e lineare rispetto alla precedente fatica.

Un’operazione che, puntando in maniera principale sull’approfondimento psicologico dei diversi personaggi coinvolti, si evolve lentamente immergendosi negli efficaci toni rossi, verdi e bluastri garantiti dalla fotografia di Marco Lena.

Mentre l’ottimo lavoro svolto sull’ossessiva colonna sonora da Manuel Morini accompagna verso l’epilogo al sangue di una originale quasi ora e mezza di visione che in Me and the devil non nasconde più di tanto neppure il desiderio di volgere lo sguardo verso capisaldi della cinematografia horror che fu (il tizio che parla con il manichino richiama in un certo senso alla memoria Maniac di William Lustig).

Una quasi ora e mezza di visione accompagnata nella sezione extra da una galleria fotografica e da nove minuti di interviste agli attori Antonio de Nitto, Angelo Grandi, Priscilla Muscat e Fabrizio Bordignon, tra l’altro tutti convincenti nel film.

 

 

Francesco Lomuscio