In dvd l’inedito Give ‘em hell, Malone! con Thomas Jane, dal regista di Highlander

In collaborazione con Adler Entertainment, CG Entertainment (www.cgentertainment.it) rende disponibile su supporto dvd italiano Give ‘em hell, Malone! – Falli fuori, Malone!, diretto nel 2009 da Russell Mulcahy.

Proprio lui, l’autore che ha raggiunto la popolarità grazie a Highlander – L’ultimo immortale e che nel corso della sua trentennale carriera non si è fatto neppure mancare qualche escursione nell’ambito dell’horror, tra l’eco-vengeance con enorme cinghiale Razorback – Oltre l’urlo del demonio e resident evil: Extinction.

Del resto, la sua tendenza ad affrontare il genere è intuibile anche durante lo svolgimento di questa oltre ora e mezza di visione, se vogliamo già a cominciare dalle spruzzate di splatter che ne condiscono la sparatoria di apertura.

Oltre ora e mezza di visione al cui centro troviamo il Malone del titolo, ex investigatore privato privo di scrupoli trasformatosi in mercenario, a quanto pare, dal giorno in cui gli venne sterminata la famiglia e onvinto che esista una regola impossibile da infrangere: una volta che muori, non si torna indietro.

E, considerando che sia in possesso del volto del bravo Thomas Jane interprete soltanto cinque anni prima del cinecomic Marvel The punisher, sorgerebbe immediatamente spontaneo pensare all’ennesimo revenge movie a base di giustiziere ammazza-cattivi. Ma le cose non stanno affatto così.

Perché, con Malone che finisce per allearsi a gangster e delinquenti al fine di proteggere un prezioso segreto, ciò che prende progressivamente forma è un intreccio legato ad una valigetta contenente il “significato dell’amore” che la sexy Evelyn alias Elsa Pataky deve consegnare ai cattivi di turno per salvare la vita del fratello.

Un intreccio tempestato di pericolosi boss malavitosi, ragazze immigrate messe a lavorare come prostitute e villain che sembrano usciti direttamente dai fumetti, dal grosso Boulder di Ving Rhames all’esperta in affilate lame Mauler alias Chris Yen; senza contare il piromane Matchstick di Doug Hutchinson, destinato ad accentuare il retrogusto horror sopra accennato.

Man mano che, con più o meno vaghe strizzate d’occhio al rodrigueziano Sin city, la particolarità di Give ‘em hell, Malone! – Falli fuori, Malone! È individuabile nella scelta di ambientare in tempi moderni una vicenda la cui messa in scena richiama in maniera evidente quella dei vecchi noir… conferendo l’impressione di avere davanti agli occhi un atipico eroe catapultato direttamente dal passato per calarsi in una altamente movimentata avventura non esente da cattiveria (con tanto di innocenti bruciati vivi) e una spruzzata d’indispensabile ironia.

 

 

Francesco Lomuscio