Produzione statunitense datata 2025 e diretta dalla coppia di registi Kevin e Matthew McManus, alla loro terza esperienza dietro la macchina da presa nonché esperti del piccolo schermo (dove possono vantare una collaborazione per la serie tv Cobra Kai), Redux redux è un lungometraggio che affronta la tematica dei loop temporali.
L’espediente narrativo in cui i personaggi di una vicenda rivivono di continuo lo stesso intervallo di tempo e che abbiamo visto al centro di commedie (l’inarrivabile Ricomincio da capo di Harold Ramis e il suo remake tricolore È già ieri, nonché Questione di tempo e Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani), horror (Gruesome, Timecrimes, Auguri per la tua morte, Until dawn – Fino all’alba) e, ovviamente, film di fantascienza (Looper, Source code, Edge of Tomorrow – Senza domani).
Genere, la fantascienza, in cui rientra anche Redux redux, con protagonista la Irene Kelly (Michaela McManus) che, tormentata dalla morte della propria figlia, ha però la possibilità di vendicarsi molte più volte del previsto. Sfruttando un macchinario capace di portarla indietro nel tempo e in universi paralleli, infatti, la donna riesce ad uccidere innumerevoli volte l’uomo che ha commesso questo grave delitto, con la speranza di recuperare anche la sua bambina.

Di viaggio in viaggio, di omicidio in omicidio, Irene scopre però l’esistenza di Mia (Stella Marcus), ragazza sopravvissuta al medesimo assassino, anch’ella intenzionata a vendicarsi mettendo così a rischio il corso ciclico della missione impostata da Irene stessa.
Senza perdere un minimo di credibilità nella sua intricata struttura, Redux redux si rivela un’opera solida tramite cui, con uno spirito alla Philip K. Dick, riescono a raccontare una trama dalle ricche sfaccettature, memore di lezioni di cinema dall’animo sci-fi care ad un altro paio di coppie fraterne: le sorelle Wachowski della tetralogia Matrix e i fratelli Spierig dei quali Predestination sembra proprio uno dei punti di riferimento di questo lungometraggio.
Utilizzando per protagonista la loro misurata sorella Michaela, i McManus inoltre riescono a calibrare perfettamente i risvolti psicologici del caso, affiancandole la brava Marcus nei panni di Mia in modo da concretizzare un confronto generazionale utile alla causa degli obiettivi imposti dalla storia di Redux redux. Un aspetto che contribuisce a non ridurre il tutto ad un’operazione che per la ennesima volta ricorre al tema dei multiversi in modo particolarmente gratuito dopo i successi ottenuti dal Marvel Cinematic Universe e dall’oscarizzato Everything everywhere all at once.
Edito in dvd da Blue Swan Entertainment.
