Opera prima del regista Stuart Gatt, Segreti nella polvere è un lungometraggio del 2023 che si uniforma sullo scontro emotivo tra i suoi pochi personaggi, ricorrendo ad una teatralità scenica atta a delineare alla perfezione caratteri e contesti.
La storia si svolge in un vasto deserto texano, dove vivono da soli Clyde (Jai Courtney) e Geena (Erin Moriarty), coppia in fuga da un passato scombussolato, considerata l’attività criminale dell’uomo.
Chiusi nella loro roulotte, in mezzo al nulla, di giorno in giorno cercano di affrontare l’assolata quotidianità di questa esistenza; e, soprattutto la donna, che nasconde una profonda indole artistica disegnando continuamente, sente per lo più il bisogno di fuggire da tale realtà fatta di nulla e di tensioni emotive col suo burbero uomo, figuro assolutamente non intenzionato ad abbandonare il deserto dove vivono.
Le cose prendono una piega differente quanto di fronte ad essi arrivano a stazionare con una casa mobile Andy (Ryan Corr) e Amaya (Dina Shihabi), coppia di New York in fuga dalla quotidianità di città, ora in cerca di qualcosa di differente.
Fatta la conoscenza di questi ultimi, sia Geena che Clyde cominciano ad attraversare un periodo di cambiamenti che li trasporta nel mezzo di un inaspettato epilogo, tra tensioni emotive e profonde pulsioni erotiche.

Grazie ad uno script steso dal regista stesso, Segreti nella polvere si presenta in qualità di intenso e originale dramma umano che riesce a descrivere alla perfezione una vicenda particolare con elementi da thriller e perfino piccoli picchi umoristici, portando lo spettatore nel mezzo di un raffronto tra personaggi agli antipodi, i quali vivono fortemente nelle performance dei suoi interpreti, un poker di volti validi per l’occasione.
A tal punto vale la pena citare il coinvolgimento di un rude Courtney e di un’intensa Moriarty come punto cardine di Segreti nella polvere, il cui accostamento a Corr e Shihabi non fa che accrescere la validità emotiva del film, che di minuto in minuto avanza tra trovate sceniche e momenti profondi attraverso sguardi incisivi e dialoghi intensi.
In un gioco a quattro che funziona egregiamente anche grazie ad una determinata tensione erotica continuamente avvertibile.
E i vasti paesaggi del deserto texano fanno sfondo ad un dramma in cui i personaggi sembrano solcati da intensi problemi personali e profondi segreti, all’apparenza sagome aride come la sabbia circostante ma, in verità, capaci di risvolti significativi, senza alcuna via di scampo, diretti da Gatt con piglio sicuro e solidità narrativa.
Edito in dvd da Blue Swan, Segreti nella polvere include inoltre nel cast la Olwen Fouéré vista in una serie di titoli horror quali il Non aprite quella porta prodotto nel 2022 da Netflix, La profezia del male e The watchers – Loro ti guardano.
