Il Messico e le sue innumerevoli vicissitudini relative ai propri confini con gli Stati Uniti, aprendo le porte a svariate pellicole che vogliono approfondire il discorso della clandestinità sotto ogni aspetto cercando di fare un quadro su chi siano le vere vittime e i veri carnefici, è al centro di Bad hombres, edito in dvd da Blue Swan.

Datato 2023, sotto la regia del John Stalberg Jr. autore di K9 – Squadra antidroga il film racconta la storia di una coppia di immigrati clandestini, Felix (Diego Tinoco) e Alfonso (Hemky Madera), i quali si trovano al di là della frontiera in cerca di un lavoro per sbarcare il lunario e arrivare almeno a fine giornata.

La possibilità gli viene offerta da uno sconosciuto di nome Donnie Boy (Luke Hemsworth), il quale gli propone di essere impiegati come scavatori nel mezzo del deserto, in cambio di paga adeguata. Ma, più le cose vanno avanti, più la situazione prende una piega alquanto assurda, tanto che i due finiscono per doversi guardare le spalle, rendendosi presto conto di essere nel mezzo di un pericoloso gioco criminale in cui a dargli la caccia senza sosta saranno sia assassini senza pietà che le autorità locali.

Thriller action che fa della frontiera una location dalle vedute piuttosto inquietanti, Bad hombres è un piccolo lungometraggio che riesce ad accattivare grazie ad una determinata scrittura ad opera di una sceneggiatura stesa dal duo Nick Turner e Rex New, su soggetto degli stessi insieme al regista Stalberg Jr.; e ciò non fa che arricchire il valore action alla base del tutto, senza lesinare in una certa violenza grafica e sull’utilizzo di una suspense notevole.

Un prodotto d’intrattenimento che con una certa attualità parla anche del mondo dell’immigrazione, degradato e degradante, popolato da figure losche che operano nel regno del crimine sfruttando la disperazione dei messicani in cerca di un mestiere.

Bad hombres è dunque un lungometraggio incalzante con echi dal cinema dei fratelli Coen e uno stuolo di volti forti mirati a rendere credibile la trama thriller: dai due interpreti cardine Tinoco e Madera, passando per Hemsworth (anche produttore esecutivo, nonché fratello dei noti Chris e Liam), di Thomas Jane (The punisher, The predator), di Tyrese Gibson (2 fast 2 furious, Transformers) e di Nick Cassavettes (Face/Off – Due facce di un assassino, Il replicante).

Tutte facce che riescono ad innalzare la credibilità dell’operazione, come anche quelle dei loro personaggi, ognuno emblema di una piccola realtà di frontiera statunitense. Quella frontiera che, tra l’altro, il buon Cormac McCarthy ci ha sempre raccontato attraverso i suoi libri e le conseguenti trasposizioni cinematografiche (due su tutte Non è un paese per vecchi dei già citati Coen e The counselor – Il procuratore di Ridley Scott).

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