In dvd lo spionistico ironico Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Cairo con Jean Dujardin

Prima ancora di James Bond, un altro agente segreto ha goduto di un proprio seguito, sia in ambito letterario che al cinema: l’agente francese OSS 117 Hubert Bonisseur de La Bath (in Italia OS 117), nato dalla mente di Jean Bruce nel 1949 e trasposto su grande schermo dal 1957, divenendo protagonista di svariate avventure tratte dai numerosi romanzi che lo vedono in azione.

Da allora, in molti gli hanno prestato il volto, da Ivan Desny (O.S.S. 117 non è morto) a Kerwin Mathews (OSS 117 segretissimo, OSS 117 minaccia Bangkok), da Frederick Stafford (OSS 117 furia di Bahia, OSS 117 a Tokyo si muore) a John Gavin (Niente rose per OSS 117), da Luc Merenda (OSS prend des vacances) ad Alan Scott (il televisivo OSS 117 tue le taon). Ultimo della lista è l’attore premio Oscar (per The artist) Jean Dujardin, il quale dal 2006 ha vestito i panni del noto personaggio letterario in quella che si è trasformata in una trilogia. Il primo capitolo di questa sua incursione post-2000 nell’opera di Bruce è Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Cairo del francese Michel Hazanavicius (anch’egli premio Oscar per The artist), autore che con il buon Dujardin ha ormai una collaborazione destinata a dare spesso i suoi ottimi frutti.

Siamo nel 1955, in piena Guerra Fredda. In Egitto l’atmosfera è ancor più pesante, perché i familiari di Re Farouk si sentono minacciati da una setta religiosa che risponde al nome di Aquile di Cheope, assetata di potere e desiderosa di mettere in ginocchio i reali governanti.

Interviene dalla Francia l’agente speciale 117 Hubert Bonisseur de La Bath (Dujardin), forse il migliore nel suo campo, stando a quello che pensano i suoi superiori. Sebbene la sua dubbia professionalità e il modo leggero con cui affronta tutto non sembrerebbero garantire l’assoluta riuscita dell’operazione. Ad affiancarlo in questa missione è l’agente Larmina El Akmar Betouche (Bérénice Bejo), egiziana e assistente di una vecchia conoscenza di Hubert, la quale sarà di grande supporto a 117, aiutandolo a svelare il grande mistero che si cela dietro la faccenda.

Prima rivisitazione comica dei romanzi scritti da Bruce con Dujardin protagonista, Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Cairo sprizza genialità filmica e narrativa da ogni fotogramma, innanzitutto sfoggiando uno stile retrò nella messa in scena e un’estetica anni Cinquanta del caso.

Fotografia, costumi e scenografia sono il fiore all’occhiello di questo simpatico prodotto, come anche, ovviamente, la mano sicura con cui Hazanavicius riesce a rendere lo spettacolo degno dei suoi predecessori (forse anche più riuscito degli stessi), sorretto dalla presenza scenica di un Dujardin mattatore. Un Dujardin che diverte e si diverte nello sfoderare le varie facce impostate da affascinante agente segreto che la trama richiede.

Operazione vincente, Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Cairo, disponibile in dvd grazie a Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), ha ottenuto cinque candidature ai César (tra cui quelle per il miglior attore e la migliore sceneggiatura non originale), conquistando quello per le migliori scenografie.

 

 

Mirko Lomuscio