La forza di volontà e la voglia di vivere sono i due elementi che favoriscono la riuscita di Lo chiamava rock & roll, diretto dal Saverio Smeriglio che nel 2010 aveva firmato insieme ad Andrea Goroni La Polinesia è sotto casa.
Questa sua seconda occasione dietro alla macchina da presa – ma prima da solista – è un racconto che unisce una insolita coppia di protagonisti alle prese con un lungo viaggio verso il cambiamento e obiettivi all’apparenza lontani, ma molto più vicini di ciò che sembra.
Tutto inizia quando Mauro (Andrea Montovoli), campione surfista, subisce un grave incidente che lo rende parzialmente disabile, costringendolo a non poter più condurre l’esistenza di una volta. Nella clinica dove sta seguendo una doverosa riabilitazione fa la conoscenza di Federico (Federico Richard Villa), giovane affetto da atassia e dal carattere piuttosto ribelle, tanto da dare spesso filo da torcere al buon infermiere Oronzo (Nicola Nocella). I due stringono una forte amicizia; infatti, una volta fuori dalla struttura, Mauro, con grande senso di ribellione e desiderio di cambiare, decide di portare Federico in un inaspettato viaggio lontano da tutto e da tutti, alla ricerca di se stessi e di ciò che la vita ha da offrirgli ancora, con lo stesso Oronzo alle calcagna che li cerca in lungo e in largo.

Piccolo film italiano dall’ampio respiro umanitario, Lo chiamava rock & roll è un on the road tricolore capace di rendersi piacevole per la sincerità d’animo che si annida tra le righe della sua semplice trama.
Il regista Smeriglio gioca gran parte della realizzazione sul rapporto di amicizia tra un calibrato Montovoli e l’esordiente Villa, interprete veramente affetto da Atassia di Friedrich, rara malattia neurodegenerativa. Un rapporto che uniforma alla grande il senso poetico dell’intera operazione, ispirata per lo più dalla reale situazione del giovane.
Lo chiamava rock & roll è quindi un film che ci ricorda quanto sia importante lottare fino alla fine per i propri obiettivi, senza porsi determinati ostacoli e senza che gli stessi ci impediscano di raggiungere il giusto stato d’animo per ogni occasione, soprattutto quando ci sentiamo ribelli fino all’osso. A completare il cast, oltre al sempre bravo Nocella, l’Ivana Lotito di Cado dalle nubi, la Caterina Silva di Come te nessuno mai e Isabel Russinova, cui spetta il breve ruolo di Margherita.
Edito in dvd da Mustang Entertainment, con due minuti di backstage, la breve clip Videomessaggio, due trailer e uno spot radiofonico.