In dvd per CG Entertainment arriva la Collezione Vittorio De Sica

Capace di spaziare in performance da vero attore brillante (basta citare la serie nata con Pane, amore e fantasia per dirne una) fino a prove di grande drammaturgia (nel film Leone d’oro a Venezia Il generale Della Rovere), Vittorio De Sica è stato, come tutti sappiamo, un artista completo della Settima arte italiana, in quanto anche regista di grande prestigio e pluripremiato in tutto il mondo, tanto da aggiudicarsi ben quattro premi Oscar nella categoria per il miglior film straniero (record eguagliato soltanto da Federico Fellini).

Il suo sguardo, la sua tecnica narrativa e il suo modo di descrivere l’Italia del dopoguerra, quella neorealista vista in grandi lungometraggi firmati, tra gli altri, da Roberto Rossellini (Roma città aperta) e Luchino Visconti (Ossessione), ha fatto il giro del mondo, lasciando estasiati spettatori di ogni paese, ammaliati dalla bellezza che riusciva a far emergere nelle sue opere.

Opere oltretutto impreziosite da una scrittura sopraffina affidata allo sceneggiatore Cesare Zavattini, insieme al quale realizzò i suoi maggiori cavalli di battaglia (Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D., e così via).

CG Entertainment (www.cgentertainment.it) gli rende omaggio editando in dvd un cofanetto contenente tre suoi titoli: Ieri, oggi, domani, Matrimonio all’italiana e Amanti.  

 

Ieri, oggi, domani (1963)

Sono tre le storie che formano questo indimenticabile capolavoro interpretato dall’affiatata coppia d’oro costituita da Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Tre modi per descrivere ritratti femminili riguardanti l’Italia del boom, tra Nord, Sud e Centro, ognuno dei quali tratto dall’opera di un grande scrittore.

Intitolato Adelina, il primo episodio viene dal genio di Eduardo De Filippo ed è ambientato, ovviamente, a Napoli, dove assistiamo alla vicenda di una contrabbandiera di sigarette che, pur di evitare la galera, decide di farsi mettere incinta dal marito Carmine più di una volta; anche se le cose non andranno sempre per il verso giusto.

Tratto da Alberto Moravia, il secondo episodio, Anna, inscena l’incontro galeotto tra una donna alto borghese di Milano e il suo giovane amante scrittore, Renzo, entrambi in viaggio sulla lussuosa macchina di lei verso una meta, sì inaspettata, ma anche sorprendentemente decisiva.

Nel terzo e ultimo episodio, intitolato Mara, ci troviamo ad avere a che fare con un soggetto di Zavattini incentrato su una prostituta che lavora nella capitale e che annovera tra i clienti gente di un certo rango, come l’onorevole Rusconi; ma l’incontro con un vicino di casa seminarista spinge la donna verso una scelta esistenziale diversa, lontana anni luce dal tenore di vita finora svolto.

Grazie ad un De Sica ai massimi livelli e alla presenza di un’accoppiata di attori in grande forma quali sono la Loren e Mastroianni, Ieri, oggi, domani riesce ancora oggi a farci sorridere e sognare di un’Italia che non c’è. Un elogio alla forza di volontà femminile sorretta dalla grandezza di “donna Sophia”, qua in una delle sue migliori interpretazioni (David di Donatello per lei, per il collega Mastroianni e per la produzione del marito Carlo Ponti), elemento cardine che riuscì a portare la pellicola verso l’Oscar per il miglior film straniero (il terzo per De Sica, dopo Sciuscià e Ladri di biciclette, prima di quello ottenuto poi con Il giardino dei Finzi Contini).

Galleria fotografica, biografie e filmografie del regista, della Loren e di Mastroianni e una lista di premi vinti dall’attrice occupano la sezione extra del disco.

 

Matrimonio all’italiana (1964)

Tratto da un’opera teatrale di De Filippo, Matrimonio all’italiana è la storia di Filumena Marturano (Loren), donna che, fin da giovanissima, si è data da fare nei casini del paese e che fa casualmente la conoscenza del ricco Domenico (Mastroianni), affarista rispettato da tutti.

Inizialmente soltanto sua amante, Filumena viene poi assunta come governante dell’anziana madre di lui, ma con uno stratagemma riesce a sposarlo; fino al momento in cui i viene a sapere non solo che lei è la genitrice di tre figli, ma anche che uno (non si sa quale) apparterrebbe proprio all’uomo.

Dedicata alla memoria di Titina De Filippo, la quale fu protagonista sia a teatro che del primo film datato 1951 diretto dal fratello Eduardo, intitolato Filumena Marturano, questa versione desichiana dell’intramontabile classico partenopeo è un altro asso vincente del cinema sfornato dall’indimenticato Vittorio, il quale si affida ad una Loren immensa (David di Donatello e nomination agli Oscar per lei) e ad un Mastroianni in gran forma (solo David di Donatello per lui) per poter dare pura pulsione napoletana nell’intricata storia sentimentale della inaffondabile Filumena, ennesimo carattere femminile a testa alta che il cineasta intende supportare. Per di più con una equipe di grandi sceneggiatori comprendente Renato Castellani, Tonino Guerra, Leo Benvenuti e Piero De Bernardi.

Il film si aggiudicò una nomination agli Oscar come miglior film straniero e altri due David di Donatello per la regia e per la produzione di Ponti.

Galleria fotografica, biografie e filmografie di De Sica, Loren e Mastroianni, una lista premi dell’attrice, un trailer e un’intervista di ventidue minuti all’ufficio stampa Matteo Spinola sono i contenuti speciali del dvd.

 

Amanti (1968)

L’incontro casuale tra l’americana Giulia (Faye Dunaway, all’epoca reduce dal successo di Gangster story) e l’ingegnere italiano Valerio (Mastroianni), incrociatisi per gioco e che, a lungo andare, sentono il desiderio di rivedersi, arrivando a vivere insieme momenti unici, uniti in un sodalizio sentimentale sempre più intenso e amorevole. Fino al momento in cui Valerio scopre un segreto della donna e, anziché tirarsi indietro, le rimane accanto.

Forse influenzato dal successo del francese Un uomo, una donna di Claude Lelouch, il pieno periodo sessantottino De Sica sente il bisogno di raccontare una storia d’amore pregna di sentimentalismo, dove ad essere messi a confronto sono due protagonisti appartenenti all’alta borghesia, ritrovatisi faccia a faccia con i risvolti esistenziali che il destino può portar loro.

Uno dei titoli meno famosi del regista, non per questo da ritenere minore. Mastroianni e la Dunaway (che dopo il film ebbero anche una piccola storia) fanno sì che non risultino assenti le emozioni, aiutati da un ricco script firmato a più mani, tra l’altro, da Zavattini, Guerra ed Ennio De Concini, tratto da un soggetto di Brunello Rondi.

Con sezione extra rappresentata da galleria fotografica, bio-filmografie di De Sica, di Mastroianni e della Dunaway, un trailer e un’intervista di quattordici minuti a Manuel De Sica, autore della colonna sonora.

 

Mirko Lomuscio