In dvd scandalo e politica per Hugh Jackman, protagonista di The front runner – Il vizio del potere

Scavando nel passato politico di ogni paese è quasi sempre possibile scovare vecchi scandali o ricordi poco piacevoli che sono poi finiti nel completo dimenticatoio, sebbene questi abbiano influito non poco andamento morale della società.

Negli anni Ottanta, ai tempi delle elezioni presidenziali che hanno visto trionfare il repubblicano George Bush senior, vi fu una parentesi che vide declinare la carriera dell’allora favorito alla carica Gary Hart, candidato del partito democratico.

Una storia che ha fatto il suo corso nel tempo e che in molti, forse, non ricordano oggi, ma che Jason Reitman traspone sullo schermo partendo dal libro di Matti Bai All the truth is out per concretizzare The front runner – Il vizio del potere.

Con protagonista il Wolverine per eccellenza, Hugh Jackman, l’opera descrive i momenti di tensione di uno scandalo sessuale che sconfina fin dentro le retrovie del potere, scardinando la posizione di un uomo apparentemente influente quanto determinante per il destino degli Stati Uniti.

Siamo nel 1987 e Hart (Jackman), senatore in vetta alla gloria grazie ai voti a favore che lo danno come prossimo presidente, è un punto di riferimento per molti americani.

Marito amorevole della dolce Lee (Vera Farmiga), Gary può contare nel suo staff gente di grande professionalità come Bill Dixon (J.K. Simmons) e Ben Bradlee (Alfred Molina); ma una scappatella sentimentale rovina ogni piano, tanto che, quando la stampa scandalistica scopre tutto, qualsiasi obiettivo prestabilito finisce in fumo, portando allo scoperto un’immagine di Hart che la nazione intera mai avrebbe immaginato.

Forse oggi siamo abituati ad assistere ad atteggiamenti decisamente più sfacciati dei nostri politici, anche perché quando viene fuori uno scandalo nei loro riguardi non vi è più quel sensazionalismo di un tempo.

In The front runner – Il vizio del potere Reitman cerca di descrivere un’epoca in cui tutto ciò non era davvero concesso, tanto che l’immagine di un influente politico poteva essere tranquillamente demolita da una storia sentimentale galeotta, rendendolo lontano dall’uomo dai valori morali in cui rispecchiarsi.

Nel 1987 era difficile immaginare l’arrivo di un Sexygate qualunque (che esplose poi con Bill Clinton nel decennio successivo) e qui assistiamo al resoconto in fotogrammi di una pagina a suo modo storica, la quale tende a porre molti quesiti sulle possibili alternative nel caso in cui Hart non fosse stato seppellito dallo scandalo rosa.

The front runner – Il vizio del potere, inoltre, analizza l’esplosione che i media hanno avuto nel globo, condizionando pensieri e ideologie della popolazione e portando agli occhi di tutti cose che ognuno vorrebbe sentire e vedere, sebbene non rispecchino la piena verità.

Jackman offre una grande prova nei panni di questo personaggio, supportato dalla splendida Farmiga e dai comprimari d.o.c. Simmons e Molina, che Retiman sfrutta a dovere nel dare loro modo di esprimere le tensioni vissute in quel particolare momento storico.

Edito in dvd da Sony Pictures Home Entertainment, con commento audio del regista, tre scene eliminate e quindici minuti di making of nella sezione extra.

 

 

Mirko Lomuscio