In dvd Segreti e bugie, il film Palma d’oro a Cannes firmato Mike Leigh

Autore britannico che si è sempre saputo muovere in modo prettamente cauto, senza eccessivi clamori di tendenza ed elogiato ad ogni festival che si rispetti, Mike Leigh è ancora oggi un nome che garantisce grande cinema caratterizzato da ottima scrittura e degna analisi della comunità inglese, addentrandosi con occhio sarcastico nei meandri dei rapporti tra le persone e dei loro sentimenti.

Nonostante una filmografia degna di nota, con tanto di vittoria a Cannes, nel 1993, per la regia di Naked, nel 1996 seppe innalzare la propria gloria grazie ad una commedia dolceamara (o un dramma con sfumature leggere, se preferite): Segreti e bugie, all’epoca titolo che maggiormente diede spicco al nome di Leigh, il quale ebbe così modo di ritagliarsi la propria fetta di successo nel grande pubblico.

Ne è protagonista la madre di mezza età Cynthia (Brenda Blethyn), depressa donna dalla reputazione discutibile che vive in casa insieme alla figlia Roxanne (Claire Rushbrook) e che, non conducendo un’esistenza invidiabile, è solita chiudersi in se stessa, rcordando una vita fatta di sole sconfitte e confidandosi esclusivamente con il fratello Maurice (Timothy Spall), uomo sposato all’odiosa Monica (Phyllis Logan).

La vita di Cynthia, però, subisce una svolta quando incontra la donna di colore Hortense (Marianne Jean-Baptiste), la quale, in seguito alla morte della propria madre adottiva e dopo attente ricerche, si presenta a lei confessando di essere sua figlia, avuta da una delle tante storie vissute in gioventù.

Nonostante i primi attriti, le due instaurano presto un rapporto amichevole che va oltre le aspettative, scoprendo l’un l’altra dettagli esistenziali di cui non erano a conoscenza e che vengono affrontati con le migliori intenzioni, traendone una irripetibile lezione di vita.

Sempre attento a far interagire nelle sue opere i degni caratteri e i più adeguati personaggi, Leigh con Segreti e bugie supera se stesso inscenando una storia di amori familiari sfociante anche nei contesti più impensabili, dall’incontro tra culture diverse allo sfondamento delle barriere razziali; e, muovendo gli interpreti come pedine mosse su una scacchiera ben congegnata, crea per esse dialoghi intensi e momenti emblematici, col fine di estrapolare dalla loro verve ogni minima emozione.

E quando diciamo che crea non si tratta solamente di un modo di dire, anche perché Segreti e bugie fu realizzato all’epoca seguendo una sorta di canovaccio, lasciando agli attori largo spazio all’improvvisazione (stile comunque adottato consuetamente da Leigh); e la cosa, a distanza di ventitré anni, ancora dà i suoi ottimi frutti.

Obbligatorio citare la performance sopra le righe della bravissima Blethyn, forza trainate di questa storia intimista, alla quale si affiancano i suoi perfetti comprimari Jean-Baptiste, Logan e Spall, ognuno scelto a dovere per il tipo di caratterizzazione da estrapolare.

Segreti e bugie è intrattenimento fatto teatro, rompendo le righe della celluloide e uscendo dai canoni della mera narrazione da palcoscenico, portando la visione all’interno di una trama toccante, commovente e, a suo modo, anche divertente, come sa essere la vita vera quando va incontro a determinate imprevedibilità.

Il valore dell’opera, inoltre, fu garantito sia dalla sua vittoria al Festival di Cannes del 1996, dove si è aggiudicata la Palma d’oro e il premio per la miglior attrice, andato alla Blethyn stessa, sia dalle cinque meritate nomination agli Oscar (al film, alla regia, all’attrice protagonista Blethyn, all’attrice non protagonista Jean-Baptiste e alla sceneggiatura originale scritta da Leigh).

Edito in dvd da CG Entertainment (www.cgentertainment.it), in collaborazione con Minerva pictures e MK2 Films.

 

 

Mirko Lomuscio