In dvd torna Il mercante di pietre, il thriller terroristico di Renzo Martinelli

Regista sempre attento all’attualità, Renzo Martinelli è uno dei pochi autori del nostro panorama capaci di sfoggiare uno sguardo prettamente internazionale, in modo da concretizzare film che possano fare concorrenza ad altri titoli in giro per il mondo.

Nel 2006, quindi, proprio con questa tipologia di look ha realizzato una pellicola incentrata sulle ideologie islamiche e su quella piaga globale che viene chiamata terrorismo.

Avendo per protagonista il grande Harvey Keitel di Taxi driver e Pulp fiction, Il mercante di pietre è a storia della coppia costituita dalla dirigente dell’Alitalia Leda (Jane March) e da Alceo (Jordi Mollà), studioso di movimenti terroristici mutilato alle gambe. Lei è reduce da un recente tragico evento avvenuto in aeroporto, dove miracolosamente è riuscita a sfuggire all’attacco di un gruppo di terroristi.

Capaci di sorpassare ogni pregiudizio, però, i due fanno la conoscenza di un mercante islamico di nome Ludovico Vicedomini (Keitel), italiano cresciuto in Afganistan che, in apparenza e mite  tranquillo, si avvicina a Leda e Alceo con tutte le migliori intenzioni.

In apparenza perché il reale scopo dell’uomo è adescare Leda per poter attuare un ennesimo attentato, stavolta su suolo italiano; man mano che tra lui e lei sembra cominciare a svilupparsi un sentimento decisamente più profondo, tanto che Alceo decide di far sì che non perda definitivamente la moglie.

Tra attualità e senso dell’intrattenimento, Il mercante di pietre è un altro tassello del cinema di Martinelli atto a documentare determinati argomenti che ruotano attorno al nostro paese, che si tratti dell’eccidio di Porzus (Porzus) o dell’omicidio di Aldo Moro (Piazza delle cinque lune).

In questa occasione gestisce una trama alternata tra dramma sentimentale e thriller viscerale prendendo spunto da un romanzo scritto da Corradò Calabrò e che adatta con il sostegno dell’autore stesso più l’ausilio di Fabio Campus, cercando di derivarne un lungometraggio pregno di significati e confronti emotivi, senza lesinare in spettacolarità quando si tratta di inscenare la violenza del terrorismo (l’attacco in aeroporto che avviene ad inizio visione).

Sorretto da un tris di attori in parte rappresentato dal magnetico Keitel, dalla sensuale March e da un calibrato Mollà, Il mercante di pietre si rivela essere, inoltre, un appuntamento con quel tipo di cinema che fonde realismo e intrattenimento senza mai uscire dai canoni del veritiero, neppure nei momenti in cui gli effetti speciali prendono il sopravvento.

Completano il cast Bruno Bilotta (che molti ricorderanno in Troppo forte di Carlo verdone), Federica Martinelli, Eleonora Martinelli, Paco Reconti, Jonis Bashir e il premio Oscar F. Murray Abraham, un sodale del cinema di Martinelli (Carnera: The walking mountain, Barbarossa, Undici settembre 1683), qui nel ruolo di Shahid, fondamentalista islamico amico di Ludovico.

Edito in dvd da Mustang Entertainment (www.cgentertainmenti.it), con finale originale (tre minuti), La post-produzione (sette minuti), backstage (nove minuti), trailer e interviste a Martinelli, Keitel e il musicista Pivio.

 

Mirko Lomuscio