In dvd torna la vera storia di Carnera – The walking mountain

Mitico “colosso d’argilla” che ha presumibilmente ispirato l’omonima pellicola interpretata da Humphrey Bogart e diretta da  Mark Robson, Primo Carnera è stato una leggenda del pugilato il cui nome, ancora adesso, riporta alla mente di ogni appassionato di boxe un determinato momento storico non solo dello sport in questione, ma anche dell’Italia, considerando che stiamo parlando di un atleta che si è andato a confermare nel pieno dell’epoca fascista.

Autore di opere le cui trame raccontano fatti veri, da Porzus a Vajont – La diga del disonore fino a Piazza delle Cinque Lune, Renzo Martinelli gli ha dedicato nel 2007 Carnera – The walking mountain, kolossal che aleggia tra il senso del biography e la descrizione storica.

Kolossal che vede nei panni dell’imponente protagonista il semi esordiente Andrea Iaia (alle spalle, fino ad allora, una piccola parte in Ovunque sei di Michele Placido), mentre attorno a  lui volteggiano facce celebri quali Anna Valle, Paolo Seganti, Burt Young, Paul Sorvino, Bruno Bilotta, Eleonora Martinelli, Joe Capalbo, Antonio Cupo, Kasia Smutniak e il premio Oscar F.Murray Araham.

Una galleria di attori tra cui è possibile trovare anche la partecipazione del vero campione di boxe Nino Benvenuti (è il manager del temibile sfidante Max Baer) e alla quale si deve buona parte della riuscita dell’operazione.

La storia, sppunto, è wuella dell’ascesa e della caduta del pugile Primo Carnera (Iaia), uomo inizialmente noto per la sua imponenza  e che viveva come fenomeno da baraccone per un circo ambulante. Fino al giorno in cui viene scoperto dal manager Leon See (Abraham), il quale, notate in lui le doti del campione, decide di portarlo sui ring più famosi per lanciarlo nel mondo della boxe.

Nonostante la inevitabile salita al successo, però, non tutta la strada di Primo è lastricata di elogi e gloria, perché arriva la caduta per lui anche la caduta che lo riporta alla umile vita di un tempo. E con essa la scoperta dell’amore nella cara e bellissima Pina Kovacic (Valle), di origine jugoslava, la quale lo sposerà andando contro il volere della sua famiglia.

Ricco, fastoso e pregno di senso della spettacolarità, Carnera – The walking mountain è un atipico lungometraggio italiano, una visione incentrata sul senso dell’intrattenimento e della contestualizzazione storica.

Scenografie maestose (a cura di Rossella Guarina) e una fotografia affascinante (di Saverio Guarna) impreziosiscono l’insieme, come anche i ricchi effetti CGI (realizzati dalla EDI, Effetti Digitali Italiani).

Un kolossal imponente e dallo sguardo internazionale che ci riporta dentro un periodo storico mai dimenticato, utilizzando lo sguardo innocente e puro del campione Carnera.

Un protagonista che il buon Iaia incarna con grande convinzione, destreggiandosi tra nomi di richiamo e ricreandone innocenza e determinatezza.

Un sportivo che, dopo essersi ritirato, tentò anche una carriera cinematografica (tra i film interpretati vi è il peplum Ercole e la regina di Lidia, nel 1959).

Rieditato in dvd per Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), con trailer, sette minuti di backstage e ventitré di speciale intitolato L’odore del tappeto (storia del noto campione, testimoniata, tra gli altri, anche dalla figlia Giovanna Maria Carnera).

 

 

Mirko Lomuscio