Fin dove può spingersi un comune padre per amore del proprio figlio? Soprattutto se quest’ultimo rimane vittima di un omicidio?

Da queste domande prende forma Codice di vendetta, diretto nel 2024 dall’esordiente Evan Ari Kelman.

Una storia di rivalsa e desiderio di giustizia che ha per protagonista un uomo disposto a tutto pur di trovare il colpevole della morte dell’amorevole figlio.

Lui è Caleb (Garrett Hedlund), che lavora per conto dell’uomo d’affari Benji (Stephen Lang) e che un giorno riceve la più tragica delle notizie: suo figlio Barron (Dante Hale) è rimasto vittima di un tragico e inspiegabile incidente. Trovato legato a binari ferroviari, il bambino è stato investito da una locomotiva. Un mistero che ovviamente Caleb, disperato, cerca in ogni modo di risolvere per ottenere la verità. Fino a rendersi partecipe dell’insano gesto di rapire il piccolo Ethan (Christian Convery), unica persona che era presente al momento del tragico evento e a cui Caleb attribuisce gran parte della colpa per l’accaduto. Ma il padre di Ethan è il potente uomo politico Lyle Chambers (Hamish Linklater), un futuro governatore degli Stati Uniti, il quale non ha intenzione che Caleb la passi liscia, facendo sì che qualsiasi autorità si metta sulle sue tracce in una guerra tra genitori destinata a porre una parola definitiva sul concetto di amore per la propria prole.

Thriller ad alto concentrato di tensione, tramite la descrizione di una certa periferia americana memore magari delle lezioni del Clint Eastwood di Mystic river o della narrativa senza fronzoli del Denis Villeneuve di Prisoners, Codice di vendetta riesce a costruire un perfetto congegno emotivo tirando in ballo una serie di personaggi dalla curatissima delineazione psicologica.

Una delineazione che il regista e sceneggiatore Kelman riesce a gestire grazie alla presenza di un cast notevole capeggiato dal tormentato Hedlund e cui si aggiungono le valide presenze di Linklater e di Lang, più quelle di Brittany Snow nei panni della ex moglie di Caleb e, soprattutto, del piccolo Convery, sul cui magnetismo scenico si basa buona parte della riuscita di Codice di vendetta.

Un gruppo di attori notevoli che si lasciano trasportare da un perfetto meccanismo narrativo atto a portare lo spettatore nel mezzo di una sorta di incubo ad occhi aperti, tattile, indirizzato verso una discesa negli inferi più oscuri della follia umana, fino all’esplosivo e inaspettato finale.

Edito in dvd da Blue Swan Entertainment.

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