Dopo la parentesi televisiva rappresentata dalla serie Young Sherlock, il britannico Guy Ritchie torna a firmare un lungometraggio destinato al grande schermo con In the grey, di cui cura anche la sceneggiatura.

Quasi un’ora e quaranta di visione popolata da un cast piuttosto ricco al cui interno spiccano Jake Gyllenhaal, Henry Cavill, Eiza González, Rosamund Pike e James Wong.

Tutti al servizio di una vicenda incentrata su una squadra segreta di agenti speciali che, capaci di muoversi abilmente nella “zona grigia” tra potere, denaro e violenza, intendono recuperare una fortuna da un miliardo di dollari rubata da un despota; se non fosse per il fatto che la missione è destinata a trasformarsi in una corsa senza regole quando il piano devia improvvisamente e non va come previsto. Una corsa senza regole in cui ogni alleanza è fragile e ogni scelta può rivelarsi fatale; perché, come ci ha da sempre abituati l’autore di Lock & stock – Pazzi scatenati e Snatch – Lo strappo, non sono certo personaggi ambigui e moralmente discutibili a risultare assenti nelle sue opere. Personaggi alla cui presentazione è dedicata una prima parte di In the grey che, volta contemporaneamente a mostrare la preparazione del piano, nonostante il piuttosto frammentato montaggio per mano di Martin Walsh appare tirata per le lunghe e ripetitiva, non poco penalizzata da un evidente eccesso di verbosità.

Ciò, ovviamente, nella sola attesa che si entri nel vivo dell’azione che finisce per occupare la quasi totalità della seconda parte dell’operazione, tra armi da fuoco pronte per l’uso e coinvolgimento di moto, elicotteri e autoveicoli assortiti. Ma, con tanto di esplosioni digitalmente ricreate che lasciano alquanto a desiderare come quelle che siamo abituati a vedere in determinati prodotti a basso costo, tanto serrato quanto noioso e incapace di coinvolgere In the grey spinge soltanto ad interrogarsi su quale fosse la sua effettiva utilità. In quanto, con un comparto attoriale decisamente sprecato e utile esclusivamente per avere qualche nome noto attira-pubblico sulla locandina, non sembra riuscire ad offrire nulla di nuovo neppure per quanto riguarda il suo lato action. Di conseguenza, potrebbe lasciare soddisfatti, al massimo, i profani del genere o coloro che raramente si concedono ad escursioni in sala cinematografica.

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