Incidente shock: scontro fra due treni in Puglia, 23 morti e 50 feriti

Scontro treni Puglia

++ Shockante incidente questa mattina in Puglia con due treni che si sono scontrati ad altissima velocità. Il bilancio provvisorio è di 20 morti e 35 feriti, di cui alcuni gravi ++



Scontro tra treni in Puglia, i vagoni sbriciolati e i soccorsi

Interi vagoni sbriciolati, lamiere accartocciate, vetri infranti e sangue dappertutto: è una scena «allucinante», per usare le parole di un soccorritore, quella dello scontro frontale avvenuto intorno alle 11.30 di martedì mattina sul tratto a binario unico tra Corato e Andria tra due treni delle Ferrovie del Nord barese, che fanno capo alla Ferrotramviaria. Il bilancio, aggiornato dalla Protezione civile, è pesantissimo: 23 i morti, tra cui uno dei macchinisti, e 50 feriti, di cui almeno 15 gravi, con i vigili del fuoco che stanno lavorando senza sosta per estrarre i passeggeri dai convogli distrutti. Un bambino di pochi anni, ancora in vita, è stato estratto dalle lamiere e portato via con un elicottero. A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l’aeroporto di Bari Palese. «Un disastro come se fosse caduto un aereo!», ha commentato Massimo Mazzilli, sindaco di Corato.

Scontro tra treni in Puglia, i vagoni sbriciolati e i soccorsiUno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l’altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato. Ma le cause dello scontro non sono ancora chiare: «È tutto ancora in corso», ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che è sul posto. E anche la società Ferrotramviaria, che ha aperto un’inchiesta, conferma: «Non si sa ancora nulla sulle cause, è ancora presto».« Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo», ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che, lasciando il luogo del disastro ferroviario, ha annunciato una commissione di indagine.

 Renzi lascia Milano, in serata sarà in Puglia

Il premier Matteo Renzi, che era appena arrivato al museo della Scienza e della tecnica di Milano, ha salutato velocemente i presenti, esprimendo il proprio cordoglio per le famiglie delle vittime, e ha deciso di tornare subito a Roma per chiarire quanto accaduto: «Non ci fermeremo finché non avremo trovato i responsabili», ha detto. Poi ha fatto sapere che in serata sarà in Puglia, sul luogo del disastro. L’Aula del Senato ha intanto ricordato con un minuto di silenzio le vittime dello scontro in Puglia tra due treni. Il vicepresidente di turno Maurizio Gasparri ha espresso solidarietà alle famiglie e ha auspicato che venga fatta chiarezza al più presto sulle dinamiche dell’incidente.

E i politici chiedono «chiarezza»

Disastro su cui sarebbe «opportuna un’informativa urgente del governo a Montecitorio», sottolinea Francesco Boccia, il presidente della commissione Bilancio della Camera, secondo cui l’incidente in Puglia è una «tragedia per tutto il Paese». Il ministro per l’Interno Angelino Alfano parla di «un giorno triste che resterà nella memoria». Mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo aver espresso su Twitter una «preghiera per le vittime», incalza: «Se qualcuno ha sbagliato, paghi». Ettore Rosato, capodruppo Dem alla Camera, lo bolla come «ingiustificabile incidente», chiedendo che venga fatta «subito chiarezza». Chiede «chiarezza sulle cause del disastro» anche la presidente della Camera Laura Boldrini, «vicina a famigliari vittime e feriti dello scontro tra convogli ferroviari in Puglia». E «chiarezza sulle responsabilità» viene reclamata anche dalla ministra alla Salute Beatrice Lorenzin. «Anch’io non posso che auspicare che al più presto venga fatta chiarezza sulle dinamica e sulle responsabilità di questo incidente», dice il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

«Dolore e sgomento» per la sindaca di Roma Virginia Raggi. L’ex presidente della Puglia Raffele Fitto denuncia un «senso di incredulità e drammatica tristezza». Renato Brunetta, a nome dei deputati di Forza Italia, esprime la vicinanza alle famiglie delle vittime. Mentre i Cinque Stelle insistono che venga fatta «assoluta chiarezza sulla dinamica e sulle responsabilità»: «Con la tecnologia che c’è oggi, con le soluzioni tecniche a disposizione, è assurdo che possano continuare ad accadere eventi del genere», dice il portavoceDiego De Lorenzis. Cordoglio arriva anche dal presidente dell’associazione delle società e degli enti di trasporto pubblico locale (Asstra) Puglia e delle Ferrovie Appulo Lucane Matteo Colamussi , dai vertici di Trenord e dai sindacati dei trasporti, Cgil, Cisl, Uil e Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Mentre la sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari lancia un appello: «Prima di cominciare con il valzer delle polemiche, comunque già incautamente partite, lascerei che le autorità competenti accertino le cause di questo vero e proprio disastro umano».

Persone incastrate tra le lamiere

Le foto scattate dai vigili del fuoco nell’Alta Murgia lasciano intuire la violenza dell’impatto. Pezzi di lamiera sono sparsi ovunque in una zona di aperta campagna. I due treni erano formati ciascuno da quattro vagoni: ma dei vagoni di un treno ne è rimasto intatto solo uno. E ci sono numerose persone ancora incastrate tra le lamiere dei due treni in Puglia. L’Avis di Corato ha lanciato un appello ai donatori di sangue: «Serve gruppo zero positivo». Mentre l’Asl di Barletta precisa che non servono medici o infermieri: «Evitare confusione». Intanto i soccorsi procedono a fatica, resi difficili dal fatto che l’impatto frontale, avvenuto all’inizio di una curva del binario unico, è avvenuto in aperta campagna, in mezzo alle piantagioni di ulivi. La zona è sorvolata da numerosi elicotteri e sul posto è stato allestito un campo per i soccorsi sanitari. «Apprensione e sgomento», commenta il presidente del consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo. Strazianti le scene in ospedale: «Dov’è mia figlia, vi prego fatemela vedere», ripeteva una mamma appena giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno stamattina. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. «Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria, ditemi – dice la donna – che è qui è che sta bene».

(fonte Corriere della Sera)