Incubi è il singolo dell’artista Noicky

Il brano esplora temi come la paura, l’insicurezza, il desiderio di fuga e la lotta contro le avversità, il tutto con un tono intenso e coinvolgente. Noicky descrive la sua esperienza come una farsa, dove la realtà sembra surreale. In “Incubi” vengono menzionate anche esperienze traumatiche che trasmettono un senso di paranoia e insicurezza. In generale in questo brano si manifesta la volontà di sfuggire dalla realtà per abbracciare una vita serena. Il desiderio di soldi rappresenta la ricerca di sicurezza e di una via d’uscita da situazioni difficili. Il ritornello evoca un senso di minaccia o pericolo che Noicky percepisce nella sua vita. Le ombre e gli incubi diventano parte integrante della sua realtà, e il ritmo incessante dei “bang” simboleggia la persistenza di queste difficoltà.

Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? E dove sta andando la tua di musica?

Credo che la musica con il passare degli anni abbia subito un’evoluzione costante, sia in termini di qualità e soprattutto di quantità. Il mercato è sempre più saturo, ed è sempre più difficile ritagliarsi una posizione all’interno della scena. Ragion per cui, un artista emergente deve puntare principalmente sull’originalità, avere un impatto che attiri l’attenzione del pubblico, ed è proprio questa la direzione che intendo dare alla mia musica.

Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?

Potessi scegliere, ovviamente aprirei il concerto del mio rapper preferito, ovvero Tedua. È sempre stata la mia fonte di ispirazione per l’energia e la personalità che mette in ogni suo brano, unico e inconfondibile per flow e scrittura. Spero un giorno di poter avere questo onore.

Quali sono i tuoi piani più immediati?

Attualmente ho soltanto intenzione di migliorarmi e crescere sia come artista che come persona, perché lo reputo fondamentale per raggiungere un obiettivo così grande. Sono dell’idea che con le giuste dosi di lavoro, sacrifici, impegno e investimenti è possibile arrivare ovunque si voglia, e dimostrare con i fatti ciò di cui si è capaci.

Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale? Si rimpiange il passato in cui i social e selfie erano solo utopia o, meglio, proiettarsi verso il futuro abbracciando le nuove, seppur fredde, forme di comunicazione?

I social e internet in generale hanno indubbiamente reso molto più facile e immediato ogni forma di divulgazione, ora è molto più semplice far arrivare la propria musica o qualunque altra forma d’arte a persone anche lontane da noi. Quindi è scontato dire che, se usati nel modo giusto, possono aiutare molto. Allo stesso tempo però, è sbagliato basarsi solo ed esclusivamente su questo. Alle volte i numeri, che siano follower, ascoltatori o altro, possono influire molto sulle proprie convinzioni, come ad esempio chi perde entusiasmo per un semplice pezzo che ha fatto pochi ascolti. Credo che la passione debba sempre essere estranea a questi “dati”, che dovrebbero essere sempre e solo una semplice conseguenza di essa.

Sempre convinti che ogni forma d’arte sia la massima espressione della bellezza. Tu da artista che rapporto hai con la bellezza? Quale il tuo pensiero in merito, in una società ormai distrutta dall’agognata apparenza, in cui l’arte sembra passare in secondo piano?

La bellezza può avere sicuramente la sua importanza, ma l’arte per me è sinonimo di capacità, talento, significato. Le emozioni che danno queste cose sono ben diverse dal vedere semplicemente una cosa o una persona “bella”. Reputo superficiale e pigra una società che tende sempre a dare troppa importanza all’apparenza. Purtroppo, oggi lo standard è questo, e se non migliorerà in futuro, non ci si può aspettare altro che un collasso culturale, dove l’arte si limiterà ad essere un qualcosa fatto per intrattenere soltanto pochi secondi, e forse in parte, è già così.

C’è differenza tra ciò che ascolti e ciò che in realtà componi e canti?

Le canzoni e gli artisti che ascolto di più sono tante volte fonti di ispirazione per me; quindi, posso dire che c’è una somiglianza tra il loro modo di fare musica ed il mio. Tuttavia, ci tengo a mantenere una mia identità, non ho mai pensato di essere l’ennesimo fan che si limita ad essere la caricatura del proprio idolo. Faccio quindi in modo che aldilà dell’ispirazione, quando scrivo e canto un mio testo, sia soltanto Noicky il vero autore di tale opera.

 

Chi vorresti ringraziare per chiudere questa intervista?

Ringrazio ovviamente Mondospettacolo per questa intervista e occasione di presentarmi ad un pubblico nuovo. Mi auguro di ritornare qui da voi ed esporre al meglio i miei prossimi progetti. Grazie ancora!