Iniziato il XXXVIII Fantafestival con i nuovi film di Ruggero Deodato e Andrea Marfori

Dopo varie peripezie e disguidi di ogni genere, finalmente ha preso il via anche nel 2018 il mitico Fantafestival, la Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico, sotto la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco, ora alla sua trentottesima edizione.

Iniziato ieri, Mercoledì 5 Dicembre, presso il My Cityplex Savoy di Roma, terminerà Domenica 9 con il conferimento del Pipistrello d’Oro al Miglior Lungometraggio e al Miglior Cortometraggio. E non mancano neppure interessanti retrospettive, incontri, presentazioni di libri e molto altro ancora. In poche parole, ce ne sarà davvero per tutti i gusti.

Già la prima giornata, infatti, è stata assai ricca, con l’apertura pomeridiana rappresentata dalla proiezione in anteprima del lungometraggio brasiliano The blessed, che vanta un raffinato lavoro di animazione realizzato con marionette che tanto stanno a ricordare il teatro kabuki.

Si è poi proseguito con la presentazione della Shatter Edizioni, alla presenza di Antonio Tentori e Fabio Giovannini, e con le proiezioni di otto short provenienti da tutto il mondo e comprensivi dell’italiano Herd, dell’iraniano 4 o’clock, del francese San gravité, dell’australiano Here there be monsters e degli statunitensi Sylphvania grove, The emissary, Snaggletoaoth e 15 seconds horror film challenge.

L’apertura ufficiale del festival, però, ha avuto luogo alle 20.30 solo dopo la presentazione del libro Cannibal Holocaust 2, edito da NPE Edizioni e alla presenza di Ruggero Deodato, regista del mitico cannibal movie del 1980, e dell’editore Nicola Pesce.

Perché il pubblico del Fantafestival ha avuto poi l’occasione di assistere alla proiezione dell’ultimo lavoro del cineasta romano: Ballad in blood, ispirato all’omicidio di Meredith Kercher ma che, purtroppo, ha visto un Deodato meno in forma del solito, “reo” di uno script eccessivamente ripetitivo e poco sostanzioso.

La serata, però, non è finita. Prima dell’ultima proiezione, infatti, è stata la volta della presentazione della Blackboard Autoproduzioni, alla presenza di Marco Savegnago, Andrea Fasano, Simone Leonetti e Mattia Caprilli. Sono loro che, illustrandoci i loro lavori, hanno preceduto la visione in anteprima di Quest of fear, per la regia di Andrea Marfori, il noto regista del famigerato trash cult anni Ottanta Il Bosco 1, presente in sala insieme alla sceneggiatrice Paola Mingoni. Il film è una sorta di sgangherato slasher – ambientato in Russia – dove, insieme a un gruppo di ragazzi venuti in possesso della tavoletta Ouija, vediamo inquietanti bamboline Voodoo e affamati cannibali.

Ma tutto questo, ovviamente, è solo l’inizio.

 

Marina Pavido