Instant family: come ti allargo la famiglia

Regista di Sex movie e del dittico Come ti ammazzo il capo, Sean Anders affronta in Instant family una storia di nuclei familiari improvvisati, “istantanei” come il titolo suggerisce.

Ne sono protagonisti Pete ed Elie, ovvero Mark Wahlberg e Rose Byrne, sposati da molti anni felicemente, ma ai quali manca qualcosa per poter completare il proprio quadro domestico: un figlio.

L’occasione arriva quando fanno la conoscenza dell’adolescente Lizzy (Isabela Moner) e dei suoi due fratellini Juan (Gustavo Quiroz) e Lita (Julianna Gamiz), affidati alle assistenti sociali e subito adottati da Pete ed Ellie, i quali li ospitano nella loro nuova casa adibita ad abitazione per una famiglia felice.

Essere genitori, però, si rivela la più complicata delle responsabilità, perché è necessario farsi accettare da bambini con cui non si ha alcun legame parentale, ed è una sfida tutt’altro che semplice.

Sempre più intenzionato ad inneggiare all’unione familiare, il cinema hollywoodiano rincara la dose con Instant family, cercando magari di spingere a ridere a denti stretti di questo argomento, tra una gag e l’altra, solo come Anders ha sempre saputo fare.

In questa occasione, però, i suoi toni si addolciscono parecchio, lasciando maggiore spazio al lato intimista della storia e affidando qualche colpo a determinate battute al vetriolo, contestualizzate anche in argomenti attuali (la coppia gay che desidera un figlio, la donna single che aspira ad essere come la protagonista di The blind side).

Si ride con molta leggerezza dinanzi a Instant family, che evita di risultare eccessivamente comico e arricchisce la visione con uno scontro tra razze diverse, considerando che gli americani Wahlberg e Byrne adottano gli ispanici Moner, Quiroz e Gamiz.

Le situazioni esilaranti (e non) si accavallano durante la visione del film, consentendo ai due protagonisti di ripetere i propri cavalli di battaglia e contornando gli stessi con comprimari all’altezza della situazione (l’accoppiata composta da Octavia Spencer e Tig Notaro, Julie Hagerty e Michael O’Keefe nei panni dei genitori di Ellie, una comparsata a sorpresa di Joan Cusack).

Il risultato è guardabile e sufficientemente divertente, ma Instant family finisce per prendere un po’ troppo sul serio l’argomento trattato, arrivando ad un epilogo che trasuda melassa di minuto in minuto, abbassando i toni graffianti proposti in una buona prima parte.

 

 

Mirko Lomuscio