Intervista a Sara Baroni con il singolo “5 More Days”

Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? Nonostante la tua giovane età avrai sicuramente una idea della musica che ti circonda. E dove sta andando la tua di musica?

Questa domanda è molto ampia ma, penso che la music stia diventando ed è già più accessibile a tante persone e artisti. Questo può essere un beneficio sia per nuovi artisti e ascoltatori, in generale per scoprire più musica e anche per guadagnare nuove ispirazioni.

Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?

In realtà ho tanti artisti che stimo molto e quindi è difficile sceglierne uno. Comunque, direi che sarebbe un sogno aprire un concerto per Billie Eilish, Olivia Rodrigo o Gracie Abrams. Trovo che questi tre artisti mi hanno dato tanta ispirazione nella mia vita, ma soprattutto nella musica ma non solo. Credo che siano degli artisti incredibili e anche cantautrici delle grandi ispirazioni per me.

Quali sono i tuoi piani più immediati?

Ho diverse cose che ho pianificato per i prossimi mesi e sono contenta di condividerle presto. Comunque, posso anticipare che il mio terzo singolo “the clock’s ticking” sarà disponibile su tutte le principali piattaforme presto.

Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale?

Penso che internet giochi un ruolo importante in generale per artisti per promuovere e creare un “audience” per la sua musica. Personalmente, penso che non solo sia utile da questo punto di vista ma anche perché’ i social media sono molto accessibili a tante persone e quindi mi ha permesso di scoprire nuovi artisti e più ispirazioni per la mia musica.

C’è differenza tra ciò che ascolti e ciò che in realtà componi e canti?

Si, in generale ascolto musica pop e penso che la mia musica segua lo stesso genere.

Chi vorresti ringraziare per chiudere questa intervista?

Vorrei ringraziare i produttori, Luca Sala e Laura Pirigheddu, con cui ho lavorato per creare i miei due inediti. Vorrei anche ringraziare la mia insegnante di canto, Chiara Melzi, che mi ha supportato per tante cose. E finalmente anche i miei genitori per il supporto e per credere in me. Specialmente quando i miei sogni sono un po’ pazzerelli.

 

 

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