Intervista ad Eleonora Manara, Attrice e Scrittrice

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Ciao Eleonora, grazie per avermi concesso questa intervista. Come stai?

Piacere mio Alessandro. Sto fantasticamente bene.

Come nasce la tua passione per lo spettacolo, parlami un po’ dei tuoi esordi?

A 4 anni ho incominciato ad esprimere il desiderio di fare l’attrice. A 16 anni un concorso di Miss Italia dove mi ritirai perché non mi piaceva l’ambiente. I miei genitori non mi hanno mai ostacolata anche se non approvavano. A 19 anni la scuola di Massimo Scaglione  “Blandi “ di Torino. Ho imparato le tecniche per fare questo mestiere. Prima di diplomarmi avevo già incominciato a muovere I primi passi nell’ambiente.

Hai fatto cinema, teatro e televisione, ma quale di questi palcoscenici ti ha regalato maggiori emozioni?

Naturalmente il teatro , c’è un rapporto diretto con il pubblico e si sente il calore delle emozioni che emaniamo loro.

Quale film spettacolo o progetto artistico in particolare ti ha lasciato il ricordo migliore e perché?

“Un bambino cattivo” del Maestro Pupi Avati . Ho lavorato con 13 bambini , un’esperienza unica. Lavorare con il Maestro è un’esperienza fantastica . Con lui e la sua troupe c’è una grande armonia famigliare perché lui è umile dote dei grandi. Ho imparato tanto da lui perché avendo fatto un’accademia drammatica e non  cinematografica non sapevo come bisognava stare su un set.

Hai partecipato a diversi film: quali di questi ricordi con più piacere?

Ricordo la mia partecipazione al Generale di Luigi Magni un Kolossal che ebbe grande successo andato in onda in puntate sulla Rai nel 1987.

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Come è cambiato il mondo dello spettacolo oggi rispetto agli anni 90 ?

Completamente diverso . Oggi c’è poca professionalità e tanto pressapochismo.

So che ti piace tanto cucinare e grazie a questa tua passione hai creato un blog, raccontami un po’.

Non mi piace per niente cucinare , mi viene spontaneo. Anni fa sono stata madrina di Attenti al cuoco di Alice Sky condotta ed ideata da Giampaolo Trombetti. Ho scritto successivamente un libro con una amica Laura Allevi “Sognando in cucina” dieci favole con dieci ricette annesse. Quindi ho deciso di aprire un blog “Girandola in cucina “ che tratta di tutto, d’altronde intorno ad una tavola si conversa di svariati argomenti.

Sta per uscire un tuo romanzo me ne vuoi parlare?

“L’ultima porta” thriller sentimentale scritto durante una crociera, Una storia d’amore con tanti colpi di scena. Spero esca quest’inverno.

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Cosa riesce a farti emozionare?

I cuori della gente, quella vera che riescono a darmi la scossa elettrica.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Niente, sempre salute e felicità per mio figlio che è un bravo bassiste. Ha lavorato anche con Tony Esposito.

Un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Mettere in scena Emma B. Liberamente tratto da Madame Bovary di G. Flaubert Scritto in chiave ironica da Enza Li Gioi su una mia idea.

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Che cos’è sacro per te?

Mio figlio Riccardo Ginestra . Per lui ho annientato me stessa ma ne è valsa veramente la pena. E’ veramente un bravo ragazzo. E’ il mio Kolossal.

La tua più grande paura?

Nulla mi tange perché so che tutto si può risolvere, Ci si può rialzare sempre con ferite più o meno profonde.

C’è qualcosa di te che cambieresti?

Si. La mia ingenuità, sincerità ed onestà perché non fanno parte di questo mondo.

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Cosa è per te la felicità?

E’ quella frazione di tempo e spazio tra gioia e dolore che ti dà l’estasi.

Secondo te quali sono le qualità che una attrice dovrebbe avere?

Umiltà, volontà, studio anche quando non lavora.

Ultimo libro letto?

Il ragazzo in soffitta di Pupi Avati.

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Il tuo piatto preferito?

La lasagna della zia Enza.

Un  motto o una frase che più ti rappresenta

Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.

Vuoi approfittare di questo spazio per dire o mandare una dedica a qualcuno?

Tutto ciò che di bello riesco a fare è sempre dedicato a mio figlio Riccardo per la persona che è meravigliosa e per bene.

Una dedica la faccio al Maestro Pupi Avati sempre nel mio cuore perché con lui ho lavorato tre volte e adoro la sua sensibilità ed educazione verso l’attore.

Una dedica al Maestro Corrado Scalia grande istrione colto e preparato che dopo anni mi ha dato l’opportunità di ricalcare le scene con “Il gioco delle parti” dove ho interpretato Silia e successivamente “Specchi di tela” dove ho interpretato Kobal  una gallerista d’arte che diventa un demone.

Una dedica ad Elisabetta Tucci che mi segue da un anno in qualità di coche poiché io voglio crescere artisticamente anche a costo di fatica.

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Manda un saluto ai nostri lettori!!!

Un saluto al profumo dei sorrisi più intensi e delicati ai nostri lettori augurando ad ognuno di loro una gemma di felicità.

A.C.