Intervista a Emanuele Moretti atleta di Calisthenic

Manuele Moretti, fisico statuario, eleganza e grande professionalità. Lo incontriamo nella palestra dove insegna e con la  sua grande passione ci racconta un po’ di lui.

Ciao Manu.

Cosa ti ha portato a diventare atleta di Calisthenics?

Sin da piccolo ho sempre praticato sport, a 4 anni ho iniziato con il nuoto e poi crescendo ho proseguito  con il basket, tennis canottaggio, body building per poi arrivare a praticare  Calisthenics.

Perché proprio Calisthenics?

Il  calisthenics è una disciplina antica, era il sistema dall’allenamento utilizzato dai soldati spartani prima delle battaglie di Termopoli  contro i persiani.  La parola Calisthenics deriva dal greco Kalos ( bello)  e Steno (forza). L’allenamento calistenico è componente fondamentale del functional training, in quanto esso  stesso rappresenta un lavoro di tipo funzionale svolto principalmente a corpo libero. Infatti io mi definisco  esperto di corpo umano e di allenamento a corpo libero.  Ho iniziato ad avere passione per questa disciplina guardando dei video su you tube : giovani atleti afro americani che preferivano ritrovarsi all’aria aperta o per strada  piuttosto che ritrovarsi nei bar. Con il trascorrere del tempo si è vista un’ evoluzione, Calisthenics non era solo riferito  all’ estetica ma soprattutto  alla funzionalità del corpo.  Ho fondato un gruppo in Piemonte il Calisthenics Torino, dove ho  reclutato diversi atleti di strada ed oggi siamo più di 600,  per me è un bel traguardo. Tornei, gare, abbiamo bambini, donne, siamo un punto di riferimento in Piemonte.

Quali altre   figure  hanno influenzato la tua perseveranza  per calisthenics ?

Dopo l’influenza degli  atleti  afro americani, in seguito ho iniziato ad  osservare  ginnasti, acrobati, atleti olimpionici  perché   anche essi esprimono caratteristiche complesse di esercizi a corpo libero che rientrano nei criteri del Calisthenics cioè della forza. Ho cambiato visione  dello sport, ho  ampliato le mie  figure di riferimento : ginnastica  artistica,  acrobatica; sono delle  figure che vanno a completare l’idea dell’atleta a corpo libero.

L’ esperienza che ti ha colpito di più?

E’ stato il percorso con gli   allievi perché oltre ad avere grandi soddisfazioni e vedere che chiunque può praticare  questo sport con  ottimi risultati, mi permette di avere  stimoli sempre più grandi e di continuare a studiare. Il bello di questa attività è la continua sfida con se stessi, si può praticare a qualsiasi età, senza limiti. Gli esercizi non sono mai monotoni, sono divertenti e variano quasi mensilmente , ci si allena a terra, con parallele, sbarre, anelli. Aiuta ad affrontare  la nostra vita quotidiana infatti l’ obbiettivo del Calisthenics è risvegliare le funzionalità del corpo  che in  questa prevalentemente  sedentaria aiuta. La nostra qualità della vita migliora perché si creano delle situazioni dove si sviluppa equilibrio e coordinazione, indispensabili per condurre una vita sana.

Vedendo alcune tue foto in verticale, ti domando  che ruolo gioca la paura in questa figura?

Esistono determinati esercizi  che richiedono anche  esercizi mentali maggiori rispetto al lavoro dei muscoli stessi, bisogna vincere la paura ed educare il corpo a livello mentale. In questo caso bisogna insegnare  alla nostra mente a comandare il nostro corpo, cosa che in pochi riescono a fare. Bisogna fare le prove pratiche. Questa attività può essere utile perché riesce a fare ottimizzare al meglio il controllo del corpo con l’allenamento della mente. In età adulta si maggiore   difficoltà in  mentre per gli adolescenti è più semplice perche il loro sistema nervoso è più fluido. Calisthenics   ha un 50 per cento di lavoro che si basa sulla flessibilità  ed al contrario di quello che può sembrare non è uno sport faticoso, il lavoro fisico è di bassa percentuale , il vero sforzo è la coordinazione. Calisthenics  può essere definita come un insieme di attività di  allungamento muscolare, coordinazione motoria, forza funzionale ed equilibrio.

Molti giovani vogliono svolgere la tua professione perché attratti dalla facilità e dall’improvvisazione,  cosa consigli a  questi ragazzi?

Per prima cosa chi  vede le mie foto suggerisco di venire a provare perché anch’ io  ho iniziato cosi, con  le stesse paure cinque anni fa. Bisogna farsi seguire da professionisti perché  non è uno sport semplice  ed occorre una guida seria che impedisca di creare un percorso dannoso che crei dei deficit anziché  dei valori aggiunti.

Un aforisma che ti accompagna?

Mai mollare! Il mio motto è perdonati e vai avanti.  Bisogna perdonarsi e  capire qual’ è il tuo percorso,  io non sono nato con braccia fortissime ma con pazienza e devozione. Ed eccomi qui.

Quante ore ti alleni al giorno?

Tre ore di allenamento, più le lezioni.

Per arrivare dove sei arrivato tu?

Bisogna concentrarsi sulla qualità non la quantità.

Dove sarà Manu tra 30 anni?

Mi auguro di aprire un accademia tutta mia.

Consigli sull’alimentazione?

Farsi seguire da persone competenti e laureate in alimentazione, e non esagerare con le restrizioni, cibi sani, basse calorie, banane, ananas e uova.

Manu e l’amore?

In questo momento il mio cuore batte solo per Calisthenics, la mia  passione, nel domani si vedrà..

Dove ti possiamo contattare?

morettiemanuele.haze@gmail.com sono anche su  Facebook ed Instagram …

GRAZIE  per la tua disponibilità  ed io confermo  tutto perché  sono una sua allieva.

Tamara Brazzi