Fun Mc torna con un brano estivo travolgente e fuori dagli schemi. “SONO FUORI” è un manifesto d’indipendenza artistica e umana, in equilibrio tra ironia e consapevolezza, ritmo e memoria. L’artista romano ci mette dentro tutto se stesso, senza filtri e senza compromessi.

“SONO FUORI” ha un’anima spensierata ma anche una ribellione velata: che cosa volevi esprimere esattamente con questo pezzo?
Con questo pezzo ho raccontato solo il mio pensiero nell’affrontare le cose di tutti I giorni, magari con rime un po’ taglienti ed al limite, il mio pensiero di vita è che quando c’è da affrontare una cosa seria bisogna metterci anima e corpo, e tutto deve essere fatto alla perfezione, ma nella vita c’è anche bisogno di momenti di follia, di divertimento, ci sono dei tempi in cui dobbiamo far di tutto per lasciare alle spalle pensieri, non pensarci, e dare spazio al divertimento.
Quanto contano ironia e sarcasmo nella tua scrittura e che ruolo hanno nel tuo modo di fare musica?
L’ironia ed il sarcasmo sono le basi nello scrivere certi pezzi, pensare ad una rima “Matta” che quando ti viene in mente pensi: ”QUESTA E’ LA RIMA TANTO MATTA CHE SPINGE LA PERSONA CHE LA SENTE A CONDIVIDERLA CON l’amico”. Ognuno a un amico un po’ folle con cui condividerla, è una sorta di pubblicità gratis, e poi ti rende il pezzo unico e che spesso provoca delle critiche, e più si parla di un pezzo e meglio è .E comunque ogni tanto faccio queste rime perché quando sento artisti che fanno rime simili mi spingono a risentire quel pezzo….perché mi piacciono ,mi scatta la scintilla dell’ascolto e penso ci possano essere altre persone a cui provocano la stessa cosa. E comunque non faccio solo pezzi di questo genere, ne ho fatti tanti anche molto più impegnati come “Il Peso di una Lacrima” uscito ad aprile.
Com’è nato il ritornello, così semplice ma potente? È frutto di spontaneità o di un lungo lavoro?
Le cose che funzionano spesso nascono un po’ per caso, il ritornello è la cosa più difficile di un pezzo, perché è quello che ti deve rimanere più impresso, quello che impari prima, la mia idea era di fare una cosa semplice, basilare, ho scelto di prendere due parole e ripeterle, l’ho registrato per prova la prima volta ,funzionava, sue parole ti entrano subito in testa….e ho lasciato la prima prova, anche se magari imperfetta…ma la rendeva ancora più particolare, ho scelto di non mettere nessun effetto, funzionava cosi. Poi l’ho fatto sentire alle persone più strette, dopo il primo ascolto lo canticchiavano tutto il giorno, tanto che dava fastidio anche a me di sentirli.li ho avuto a prova che funzionava.
Quanto è importante per te l’impatto visivo, come nel videoclip di “SONO FUORI”, nella promozione del brano?
E’ molto importante dare anche un immagine alla musica, poi il video girato sulle spiagge ,non è fondamentale, ma ti da quel qualcosa in più e a volte se il video è fatto bene ti va quasi meglio degli ascolti streaming. Poi per fare questo video avrei fatto altri cento giorni di riprese, girare in spiaggia in mezzo alla gente è spettacolare, poi ho avuto la fortuna di lavorare con un professionista come HelidonBche è un piacere lavorarci insieme, è un fratello che ha reso tutto semplice, ha avuto una pazienza enorme con me…e alla fine le riprese sono state quasi come un party. Anche le Riprese insieme a Rude (Flaminio Maphia) l’ultimo giorno e a tutti gli amici che hanno partecipato…è stata tutta un po’ una festa.
C’è un momento preciso in cui hai capito che volevi tornare con un singolo così fuori dagli schemi?
Dopo Fatto uscire ad aprile” Il Peso di una Lacrima”, pezzo molto più riflessivo, iniziava il caldo ,sentivo il bisogno di fare qualcosa di molto più leggero, di più estivo. Li ho iniziato a pensare e a studiare un modo per creare un pezzo che I ragazzi potessero sentire durante le vacanze estive, qualcosa di forte, di particolare…ed è uscito “SONO FUORI”.
Se potessi collaborare con un artista di oggi, chi sceglieresti e perché?
Forse qualcuno dei più “Vissuti” più che con quelli più giovani, anche se non mi tirerei indietro neanche con quelli più giovani se mi piacesse il progetto, ce ne sono parecchi bravi. Forse ti direi Flaminio (Maphia)anche se con Rude già c’ho fatto un disco nel 2012 (PEZZI DA GALERA) ma con entrambi, per la grande amicizia e per il loro modo di fare musica che ho sempre amato, o Tormento, Gue, Neffa, Noyz, Fabri Fibra, Kaos, Inoki…ce ne sono parecchi tra I più “navigati”…..delle donne forse Madame….e’ quella che mi intriga di più.

