Dopo anni di carriera e mille concerti, Manenti torna con un brano potente e attuale. “Se fossi Dio” è una preghiera laica, una dichiarazione di impegno civile e umano che chiede ascolto e azione. Il nuovo arrangiamento lo restituisce in tutta la sua urgenza emotiva.

Stefano, è un piacere averti qui. “Se fossi Dio” occupa un ruolo importante all’interno della tua carriera musicale?

Il piacere è mio e anzi vi ringrazio della possibilità che mi offrite. Se fossi Dio da il titolo ad un album di 12 tracce. Io e i miei collaboratori abbiamo pensato che fosse e sia il brano più importante e rappresentativo in questo momento della mia vita artistica e non solo!

Credi che ognuno possa fare la differenza? Vorresti spingere i tuoi ascoltatori all’azione?

Ognuno può fare la differenza, eccome! Bisogna esserne capaci, saper isolare il pensiero dalla tendenza all’omologazione! Gandhi, Madre Teresa, San Pio, Nelson Mandela,Karol Woitjla, San Francesco e molti altri lo hanno fatto, scrivendo la storia e in qualche modo, cambiandola in meglio!

La musica, a tuo parere, è uno degli strumenti più efficaci per fare breccia nel cuore delle persone? Perché?

La musica ha una forza straordinaria. Può spostare le montagne. Bisogna però che chi ascolta prefisponga il proprio animo, distinguendo i valori giusti da quelli prettamente commerciali!

Com’è stata la collaborazione con Giovanni Cucinella?

Giovanni è un amico, ci siamo conosciuti anni fa e da allora è nata una collaborazione artistica! Lui è geniale, è un cantautore completo, il collaboratore che tutti vorrebbero al proprio fianco!

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