Io sono Mia: il biopic su Mia Martini

Molti sono gli scandali e i gossip che hanno accompagnato, purtroppo, la vita della nota artista “maledetta” Mia Martini, che con la sua voce unica ha interpretato alcune delle più belle canzoni italiane degli ultimi quarant’anni.

Io sono Mia è un biopic diretto da Riccardo Donna con protagonista Serena Rossi, distribuito da Nexo Digital per il grande schermo, per andare poi in onda a Febbraio 2019, su Rai1, e online su RaiPlay.

Una visione che inizia e termina al Festival di Sanremo del 1989, quando Mia Martini partecipò con Almeno tu nell’universo, dopo una lunga assenza dai riflettori.

Poche ore prima del suo nuovo debutto, in una serrata e difficile intervista con la giornalista Sandra (Lucia Mascino), Mia ripercorre la sua vita: gli inizi difficili da bohémienne, il rapporto complesso con il padre, l’appassionata storia d’amore con il fotografo Andrea. C’è il suo “brutto carattere”, ma anche l’infamante etichetta di iettatrice che finì per condizionare per sempre la sua vita personale e artistica.

Io sono Mia è un biopic confezionato con professionalità, che vanta un’accurata ricostruzione storica. Ciò che manca al lungometraggio, però, è proprio la protagonista: di Mia Martini c’è qualche canzone, qualche sentimento. La versione troppo sdolcinata ed edulcorata della vita della cantante stride e poco riflette la realtà dei fatti, lasciando lo spettatore confuso e dubbioso.

Così, dell’abuso di psicofarmaci, di sigarette o dello stesso rapporto violento e conflittuale con i familiari che ha segnato la sua vita privata non si fa neppure accenno. La stessa sorella Loredana Bertè viene rappresentata quasi come una “brava locandiera”! Grandi assente del film, poi, è Ivano Fossati, personaggio decisamente importante per l’esistenza della Martini.

In conclusione, Io sono Mia è un biopic leggero e delicato, una versione edulcorata della vita di una grandissima cantante quale è stata Mia Martini, dalla voce unica e indimenticabile.

 

 

Anastasia Mazzia