Ioz: “Sento la necessità di vivere facendo musica”

Qual è il tuo prossimo obbiettivo?

Il mio prossimo obbiettivo è quello di dedicare più tempo possibile alla musica. Penso che i sacrifici, in qualche modo, debbano essere ripagati. Sento la necessita di vivere facendo questo.

Un aggettivo che descriva al meglio “Luna”?

Intraprendente. Per noi il pezzo ha sempre avuto un ampio margine di comprensibilità per un pubblico ampio. Abbiamo cercato di migliorare il progetto in qualunque suo dettaglio. Il pezzo, aveva le carte in regola per potersi mettere in gioco.

Spesso per essere artisti è necessario uscire dalla comfort zone e rinunciare alle proprie abitudini. Quanto ti sei dovuto sacrificare per continuare a credere nel tuo sogno?

Credo che per essere artisti sia fondamentale uscire dalla propria confort zone ogni qual volta che si intraprende un percorso. Pur sempre mantenendo la propria natura artistica. Per raggiungere i propri obbiettivi è necessario far sacrifici, nessuno regala niente, a maggior ragione in questo mondo. Io personalmente, nonostante abbia l’approvazione e il supporto della mia famiglia, sto lavorando da anni in molti settori per poter rendere questo percorso la professione della mia vita.

C’è un progetto pubblicato in passato al quale sei particolarmente affezionato?

Sono particolarmente affezionato a Baby on Board, uno dei primi progetti fatti assieme ad Alessio Cappelli. Quella traccia è stata fatta da zero e pubblicata nel giro di 6 ore. Creando: copertina, base, testo, mix e master in quell’arco di tempo. Sapevamo i rischi a cui la fretta poteva portarci, ma il pezzo rimane e porta con se un valore sentimentale che ci riporta ogni volta a ricordare quel giorno, per noi molto importante. Oltre che il ricordo il brano porta con se un messaggio che sintetizza in qualche modo la nostra natura.

Torneresti indietro nel tuo percorso musicale per fare delle scelte diverse?

Al momento no, sinceramente rifarei tutte le scelte che ho fatto fino ad oggi.

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