Iron fighter: arti marziali, auto veloci e vendetta per l’esordio registico di Claudio Del Falco

L’attore e sportivo Claudio Del Falco debutta alla regia con il lungometraggio Iron fighter, interpretandone anche il protagonista  che porta il suo stesso nome.

Nel film è, appunto, un campione di arti marziali miste che deve combattere per mantenere il titolo mondiale nel torneo K-1, importante evento sportivo trasmesso in diretta in ogni parte del globo.

Suo rivale e sfidante sul ring è il lottatore egiziano Alì, portato sulla scena da Mauro Aversano. La borsa di questo match è pari a dieci milioni di euro, e solo la coppa ne vale tre. Da qualche tempo Claudio viene tenuto d’occhio da un gruppo di criminali organizzati capeggiati da Alpha, ovvero Hal Yamanouchi, attore giapponese che in Italia ha ricoperto tantissimi ruoli anche in commedie di successo e che nel mondo è noto per aver incarnato Silver Samurai nel cinecomic Wolverine – L’immortale, diretto da James Mangold. Claudio possiede una bella villa, tre auto di lusso, tra cui una Ferrari, e due motociclette Ducati; è sposato con la prorompente Camila, cui presta il volto Camila Cruz Escobar, insieme alla quale è convolato a seconde nozze dopo la morte a causa di un infarto della sua prima moglie, dai connotati di Clara Guggiari.

Alpha e i suoi uomini fanno irruzione nella casa appena saputo dell’esito vittorioso dell’incontro. Legano Camila ad una sedia, tenendo prigioniera anche sua figlia Sara alias Aurora Minasi, e colpiscono in pieno volto con il calcio di un fucile anche il nostro, appena varcato l’ingresso al suo ritorno. La richiesta è esplicita: i soldi dell’incontro e la coppa. Nel frattempo, come garanzia, i malviventi sequestrano la moglie e, inoltre, il capo della banda fa a Claudio rivelazioni agghiaccianti. Il karateka porta in salvo Sara dal suo fedele allenatore Frankie, impersonato da Danny Quinn. Questi consegna al suo atleta e amico i dieci milioni di euro, ma il protagonista ha già in mente di affrontare da solo l’organizzazione criminale e di ucciderli tutti, portando in salvo Camila. Tra essi dovrà affrontare Alpha, in mezzo ai cui uomini spiccano nel cast altri lottatori professionisti: il campione mondiale di karate Stefano Maniscalco e Leandro Iagher.

Con Iron fighter, dunque, tornano sul grande schermo i film d’azione ispirati soprattutto ai b-movie americani, ma non solo. Claudio Del Falco somiglia ad un Jean-Claude Van Damme di casa nostra, poiché anch’egli, come lui, è campione di arti marziali nella vita reale. Il lungometraggio possiede evidenti rimandi al Kill Bill di Quentin Tarantino nell’essere un revenge movie con sfoggio di uso letale della katana. I riferimenti importanti continuano con Rocky, Rambo e il cinema action degli anni Ottanta, mantenendo però una personalità prettamente italiana, senza cercare mere imitazioni che ne snaturino l’identità. Le battute e i personaggi sono tipicamente italiani per caratteristiche e stile, facendo funzionare benissimo Iron fighter, che omaggia anche la nostra celluloide di genere d’antan. A confezionare degnamente il tutto, poi, si aggiunge una fotografia dai colori saturi che valorizza ogni singola inquadratura. Anche gli effetti speciali fanno la loro parte e la colonna sonora, che esalta i momenti clou tra combattimenti in stile ninja e inseguimenti ad alta velocità, è firmata dal musicista Demo Morselli.

 

 

Fabrizio Battisti