“Conosciamoli Meglio”: Ghyblj intervista “Ivana Spagna”

Ivana Spagna, benvenuta su Mondospettacolo, sei un’artista di fama Internazionale e con i tuoi brani disco pop (dai tuoi esordi ad oggi) hai fatto e fai ancora cantare e ballare intere generazioni, quale segreto deve avere un brano musicale per far sì che sia per sempre?

Non credo esista un segreto per far sì che un brano resti per sempre, ma penso vi sia una componente essenziale che è la melodia, una melodia forte, perché quando riesci a canticchiare una canzone per sempre credo che il segreto del successo sia la melodia forte.

Da Easy Lady a Dedicated to The Moon passando per Call Me, tutti tuoi brani di enorme successo che ancor oggi vengono cantati come se freschi di studio di registrazione, ma tra i tanti tuoi capolavori qual’è il brano musicale che più hai nel cuore?

Non ho solo un brano nel cuore, sono tanti, ogni brano è un ricordo della mia vita, per cui sono importanti Easy Lady, Call me, Re Leone Il cerchio della vita, gente come noi, sono importanti tanti altri miei brani che il pubblico non conosce in quanto non sono diventati dei singoli, come la canzone davanti agli occhi miei dedicata ai miei genitori, quindi non solo un brano, ma tantissimi, tutti i miei canti ripercorrono la mia vita.

Gente come noi e indivisibili, altri tuoi brani che entrano nel cuore di tutti noi, ma è più facile trasmettere emozioni interpretando un brano in italiano o inglese?

Innanzitutto devo dire che non è per nulla facile trasmettere emozioni, per poterlo fare bisogna vivere le stesse in prima persona, quando realizzi e canti una canzone, se tu in primis che provi un’emozione e la inserisci all’interno del brano, può darsi che poi arrivi, se invece canti un brano così tanto per cantare non trasmetti nulla, poi il fatto di cantare in italiano o inglese, se sei in Italia e conosci solo questa lingua magari aiuta, ma di base deve esserci sempre un pezzo forte, con una grande melodia, che ti emoziona, insomma un pezzo bello indipendentemente dal fatto che canti in italiano o inglese, ma come già detto, per prima cosa il cantante deve mettere all’interno del suo brano grandi emozioni, perché sennò nulla arriva al pubblico.

Tante tue partecipazioni al festival di Sanremo, ottenendo sempre grandi risultati, ma è poi così emozionante vivere il palco dell’Ariston?

Sanremo è vero che  è un palcoscenico differente da tutti gli altri ed ha un senso, perché l’artista in 3 minuti deve giocarsi tutto a differenza di quando hai a disposizione 2 ore durante un concerto per scaldare e coinvolgere il tuo pubblico, in quei 3 minuti devi dare il massimo e non è facile sapendo che ci sono milioni di persone che ti stanno guardando e che devi partire già dal primo secondo di esibizione a 100 km all’ora, è una esperienza particolare, ma molto molto emozionante e per dirla tutta a volte mette anche un po’ di paura.

Da esperta in materia, sai spiegarci come funziona il meccanismo del vincitore del festival? Puntualmente vince il brano che dura una stagione o poco più e poi brano e cantante nel dimenticatoio più totale lasciando noi italiani canticchiare i brani che si sono aggiudicati gli ultimi posti o addirittura eliminati, ma allora perché questi vincitori? Chi realmente li decreta tali?

Questa domanda dovresti farla agli organizzatori del festival di Sanremo e alle  loro giurie, perché in effetti se fosse solamente il pubblico da casa a decretare il vincitore sicuramente avremmo la canzone che rappresenterebbe il vero successo del momento, invece entrano in gioco tanti meccanismi che non fanno vincere quella canzone più amata dal pubblico, ma quella canzone vincerà sempre in un secondo momento, è quella è che fa la differenza, quella che arriva alla gente, quindi chi fa vincere il brano musicale magari non in quel momento ma dopo è sempre il pubblico da casa.

Cosa pensa Ivana Spagna di tutti questi talent musicali che sfornano in continuazione cantanti come se non ci fosse un domani?

Io sono favorevole ai talent, danno l’opportunità a tanti giovani di farsi conoscere grazie a questo show, una cosa invece che non apprezzo nel talent è il fatto che si illude il cantante, tanti giovani cantanti ne sono usciti vincenti, ma tanti altri completamente scomparsi. In due mesi questi ragazzi si ritrovano un ‘immensa popolarità e pensano che la vita artistica sia così facile che in solo due giorni di arrivi al top, ma pensano anche che sia tutto banalmente così facile, ecco quello che i talent non rispettano è la vita artistica, per chi prende una delusione dopo essere stato al top diventa difficilissimo riprendersi. Per questi ragazzi è dura, perché non c’è una gavetta alle spalle, pensano che sia tutto facile e dovuto, la cosa che aiuta è la gavetta che è come le fondamenta di una casa, che più è solida e più puoi ricevere grandi scossoni e restare in piedi. Quindi il segreto del successo è la gavetta del tuo mestiere, inoltre non deve mai mancare la passione, perché senza questa è meglio lasciare perdere tutto.

C’è un genere musicale che Ivana Spagna proprio non sopporta e che la infastidisce?

Sai che sinceramente non esiste un genere musicale che mi infastidisce, in tutti i generi musicali c’è sempre qualcosa di interessante per cui non ne elimino neanche uno.

Se fossi un’altra cantante chi vorresti essere?

Quando ti chiedono se fossi questo se fossi quell’altro, chi vorresti essere poi ti fai un’esame di coscienza e io penso che tutti quanti alla fine vogliamo essere noi stessi, non so il perché, forse perché nel bene o nel male ognuno di noi vuole essere se stesso, tu mi chiedi obbligatoriamente chi vorrei essere? Ti dico Tina Turner perché è una donna che ammiro tantissimo come donna e come artista e io mi riconosco caratterialmente in lei, adoro la sua voce è la sua grinta.

Una volta fuori dagli studi di registrazione come sono le giornate di Ivana Spagna?

Le mie giornate al di fuori degli studi di registrazione sono infinite, perché ho sempre mille cose da fare, vorrei che le mie giornate fossero di 48 ore, vado a letto tardissimo e sempre presa col da fare, se non scrivo canzoni, scrivo libri oppure li leggo, poi disegno capi di abbigliamento, conosco la disperazione così come le gioie, quel che non conosco è la noia.

Ivana Spagna, se non fossi la cantante di successo che sei, che professione avresti voluto svolgere nella vita?

Se non fossi la cantante che sono amando scrivere libri magari potrei fare la scrittrice a tempo pieno o forse una ballerina avendo anche la passione per la danza, e poi non essendo male nemmeno in arte culinaria forse sarei stata una chef, ecco non avrei avuto una noia e sicuramente avrei fatto una professione da me amata, ma penso che tra le tante avrei prediletto fare la scrittrice.

Il genere televisivo e cinematografico che ami?

Ci sono dei film che mi porto dentro e che ho visto almeno una ventina di volte, uno di questi è “Il Sesto Senso” un capolavoro cinematografico che tratta il paranormale, mi piace perché sono cose che vivo anche io in prima persona e quindi proprio mi attrae, questo è il genere che mi piace, un’altro film che ho visto una quindicina di volte è “The Equalizer”, mi piace perché finalmente in questo film vedo la giustizia e come nelle fiabe il buono vince sul cattivo. Cosa che purtroppo non accade nella realtà.

E’ giunta la notte, il tuo ultimo pensiero prima di addormentarti, a chi o a cosa è dedicato?

Il mio pensiero prima di addormentarmi? Io prima di addormentarmi prego, recito una serie di preghiere ed a volte non riesco a terminarle perché presa dalla spossatezza mi addormento, comunque prego per i miei cari, per gli animaletti, non dimenticandomi mai di una preghiera in generale per tutti gli abitanti del mondo, perché il mondo sarebbe più bello se riuscisse sempre più a cambiare positivamente, ecco termino le mie giornate pregando.

Ghyblj 

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