JE NE ME VOIS PLUS”, distribuito da Altafonte x The Orchad, scritta in collaborazione con Diego Esposito e prodotta da Giovanni Antonicelli, esplora la fine di un legame tossico e il delicato percorso di liberazione da dinamiche emotive distruttive. Attraverso un racconto diretto e intenso, Alice Alison affronta momenti di malessere, confronti dolorosi con le proprie ombre e le ferite lasciate da relazioni che fanno male. Il brano diventa così una riflessione sulla difficoltà di accettare la propria vulnerabilità, di confrontarsi con le emozioni più profonde e di ritrovare il proprio equilibrio interiore.

«“Je Ne Me Vois Plus” nasce dalla comprensione di una lezione importante: ci sono evoluzioni che la nostra anima è chiamata a vivere se vogliamo crescere, e spesso per arrivarci dobbiamo incontrare un malessere o un “caso umano” che ci insegna qualcosa. – racconta Alice Alison –. Tutto ciò che conoscevo fino a quel momento non mi apparteneva più, non conoscevo nemmeno più me stessa. Continuavo a cercare la mia vecchia versione, senza rendermi conto che l’unica cosa da fare era accettare la nuova. Una nuova versione che, non solo è migliore di prima, ma anche infinitamente più ricca e appagante».           

INTERVISTA AD ALICE ALISON

Nel tuo nuovo singolo “Je Ne Me Vois Plus”, esplori la fine di un legame tossico e il percorso di liberazione. Potresti raccontarci come questo tema riflette la tua evoluzione personale e artistica?

Và di pari passo con l’allineamento più vero che potessi avere con me stessa.Purtroppo, o meglio, la mia guru Indiana direbbe “ per fortuna “ , in realtà questi individui ci fanno da maestri : loro non lo sanno nemmeno che in tutta quella tossicità ( la chiamo così per praticità ) in realtà vi è la lezione più grande che ognuno di noi, se vive su questo pianeta, è il caso che apprenda se non si vuole che l’universo ci infili di nuovo nel solito loop, ma alzando il livello di malessere. Il valore che ognuno di noi ha è immenso. Ma scoprirlo costa fatica. E io voglio dire a tutti che quella fatica ne vale davvero la pena. A costo di rimanere sola col mio gatto ( che non ho, purtroppo ).

Hai lavorato con Diego Esposito e Giovanni Antonicelli per questo brano. Come è stata la collaborazione con loro e in che modo hanno contribuito alla creazione del singolo?

Bhe, sono stati pressoché fondamentali ! Per me 2 geni. Vanni al piano, Diego alla chitarra. Io in totale apertura completamente ipnotizzata dal magnetismo che si è creato in quel momento. È avvenuta una magia. Me lo ricordo come fosse ieri … Tutto fluiva serenamente Era tempo che pregavo per trovare qualcuno che non fosse solo competente e che parlasse molto bene il musichese. Ho chiesto che arrivasse qualcuno che potesse leggermi senza troppi sforzi Che fosse privo di ego e attaccamento ad esso. E niente … Sono arrivati come un dono. Un vero dono.

“Je Ne Me Vois Plus” segna un nuovo capitolo nella tua carriera musicale. In che modo senti che questo brano rappresenta un’evoluzione rispetto ai tuoi lavori precedenti, come l’EP “Cuore in Lock Down”?

E qui mi ricollego quanto detto nelle prime domande, in modo profondo perché è stato vissuto. Avere il coraggio di guardarsi dentro non è per tutti ( l’ho scoperto col tempo). Per il semplice fatto che guardarsi dentro fa schifo. Ti fa stare malissimo. Ti contorci dal dolore .. Cuore in lock down è una versione di me che non esiste più da un po’. Da un bel po’ !

Hai avuto esperienze televisive e partecipato a show internazionali. In che modo queste esperienze hanno influenzato il tuo approccio alla musica e alla performance?

Si può dire che ho fatto la classica gavetta. Ma quella vera oserei dire Quindi tutto ha fatto brodo. Ho decisamente potuto restarmi su parecchi palchi in giro per il mondo e per occasioni diverse. E ognuno di loro mi ha formata e lasciato qualcosa ogni volta.

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