Quando John Travolta è salito sul palco della sala Debussy al Festival di Cannes 2026, non era lì come attore. Era lì come regista, scrittore, produttore e narratore del suo primo film: Volo notturno per Los Angeles. Un progetto che ha aspettato quasi trent’anni per prendere forma sullo schermo e che arriva su Apple TV il 29 maggio.

Da libro illustrato a film: la storia di un padre

Tutto comincia nel 1997. Travolta scrive e illustra Propeller One-Way Night Coach per il figlio Jett, bambino affetto da autismo e dalla sindrome di Kawasaki. Il libro racconta la passione per il volo attraverso gli occhi di un bambino, usando il linguaggio semplice e luminoso delle storie per ragazzi. Jett muore nel 2009, a 16 anni, durante una vacanza alle Bahamas. Le sue condizioni di salute vengono rese note pubblicamente solo dopo la sua scomparsa.

Quelle pagine restano nel cassetto per anni. Non per dimenticanza, ma forse per il contrario. Travolta le tiene con sé fino al momento in cui sente di poterle trasformare in qualcosa di più grande, senza però perdere il controllo sulla visione. La scelta di produrre e finanziare il film autonomamente nasce proprio da questa necessità di proteggere l’origine del progetto.

Il film: aviazione, infanzia e meraviglia

Volo notturno per Los Angeles è ambientato nell’epoca d’oro dell’aviazione commerciale americana. Il protagonista Jeff, interpretato dall’esordiente Clark Shotwell, attraversa in aereo gli Stati Uniti con la madre diretti a Hollywood. Un viaggio che diventa un’avventura formativa: incontri inattesi, passaggi in prima classe, hostess gentili, la scoperta di un mondo visto dall’alto per la prima volta.

La storia ricostruisce il primo volo che Travolta fece da bambino nel 1962. Una scena del film riprende fedelmente la frase che disse in quell’occasione: “Non posso credere di stare volando”. Travolta ha iniziato a volare a 15 anni, ha ottenuto la licenza a 22 e oggi conta oltre 9.000 ore di volo. L’aviazione non è mai stata solo una passione collaterale nella sua vita.

Nel cast c’è anche Ella Bleu Travolta, figlia di John, nel ruolo di una hostess. “Lavorare con lei è stata la gioia più grande della mia vita”, ha detto il regista. Una presenza che trasforma il set in qualcosa di profondamente familiare.

Cannes e la Palme d’Or onoraria

Il Festival di Cannes 2026 ha accolto il film nella sezione Cannes Première e ha sorpreso Travolta con una Palme d’Or onoraria alla carriera, consegnata prima della proiezione. “Va oltre l’Oscar, davvero”, ha dichiarato l’attore, visibilmente commosso.

Travolta era già tornato sulla Croisette in passato, sempre da attore. La prima volta che Cannes cambiò davvero qualcosa per lui fu nel 1994, quando Pulp Fiction lo rimise al centro della scena mondiale dopo anni di carriera in bilico. Stavolta il passaggio è diverso e più profondo: è il momento in cui smette di interpretare storie altrui e inizia a raccontare la propria.

Volo notturno per Los Angeles è disponibile su Apple TV dal 29 maggio 2026.

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