La magica musica di Nad Sylvan

Estroso, poetico, sincero, originale: è con questi pochi aggettivi che potremmo descrivere Nad Sylvan, ed elegante, caleidoscopico e fiabesco sono di certo quelli che meglio rappresentano The regal bastard, la sua più recente fatica discografica, terza ed ultima parte di una trilogia che comprende anche Courting the widow e The bride said no.

I sette brani (più due encores: Diva time e The lake isle of Innisfree) che compongono The regal bastard scorrono veloci, legati da un filo comune: una storia che si fa leggere tutta d’un fiato sotto forma di lyrics e si fa ascoltare con attenzione.

E la magia delle parole e della musica vi prenderanno per mano e, come nelle più belle favole gotiche, vi faranno entrare per incanto nel mondo di Vampirate, il protagonista mezzo pirata e mezzo vampiro, dall’aspetto affascinante di un giovane uomo creato dalla fantasia di Nad Sylvan, l’artista svedese che con gusto e coraggio ha rivoluzionato il prog rock arricchendolo di più di una nota glam e che si è fatto ammirare sui palcoscenici di tutto il mondo come eccentrico e intenso vocalist della Steve Hackett Band.

Nad si identifica quasi nel suo Vampirate coinvolgendo il pubblico in incredibili avventure dal sapore epico, che serviranno al nostro eroe per conoscere se stesso fino in fondo all’anima. Al fianco di Sylvan, in The regal bastard un manipolo di musicisti brillanti, alcuni dei quali protagonisti di alcune delle più belle pagine del prog rock degli ultimi anni come Steve Hackett, mitico chitarrista dei Genesis, Jonas Reingold, il basso dei The Flower Kings, Guthrie Govan, Tony Levin, Nick d’Virgilio, Rob Townsend, Anders Wollbeck, Andrew Laitres, Aaron Sterling, Paul Mabury.

Nei solchi del cd si affollano i sentimenti e le emozioni che cambiano colore ad ogni singola track, stili diversi di volta in volta che sorprendono e seducono l’ascoltatore. Il pezzo di apertura, nonché primo singolo estratto, è I Am the sea, una sorta di solenne manifesto, una toccante dichiarazione d’amore di Nad Sylvan nei confronti del mare, il suo elemento vitale che gli fornisce ispirazione e colora i suoi sogni fin da quando era solo un bambino.

Nad Sylvan nasce artisticamente nel 1997 con l’album The life of a housewife, ma è dal 2003 in poi che la sua carriera prende il via grazie al progetto Unifaun, al quale dà vita insieme a Bonamici alias Christian Thordin. In seguito Roine Stolt, il leader dei The Flower Kings, lo coinvolge nella band Agents of Mercy. Però è nel 2012 che arriva la grande occasione con Steve Hackett, l’ex chitarrista dei Genesis, che lo sceglie come cantante solista della sua touring band con la quale Nad gira ormai il mondo da sette anni con grande successo.

The regal bastard, il suo più recente album completa la trilogia del Vampirate ed è un disco che consigliamo caldamente da inserire nella lista dei regali di Natale. Regalatelo, regalatevelo o fatevelo regalare, perchè chiunque lo ascolterà se ne invaghirà e, di certo, vorrà scoprire anche i due capitoli precedenti per viaggiare con le ali della fantasia sulla nave pirata di Nad “Vampirate” Sylvan, che a vele spiegate procede fiducioso verso il futuro. Un futuro che lo porterà ad incidere un nuovo disco il prossimo anno (che uscirà nei formati vinile, CD e download digitale/ streaming), un lavoro ancora coperto dal massimo riserbo e del quale, per il momento, si sa soltanto che sarà completamente diverso dai precedenti. Un’ennesima prova per l’avventuroso cantante, musicista e compositore che come sanno tutti quelli che lo conoscono ad accettare e a vincere le sfide è abituato.

 

Susanna Marinelli