Sette anni dopo Vulnerabili, del 2017, Gilles Bourdon, regista francese che in passato ha lavorato con attori del calibro di John Malkovich ed Evangeline Lilly, torna dietro alla macchina da presa grazie a La scelta di Joseph (Le choix).
Protagonista quasi assoluto in scena (perché, oltre a lui, ad apparire in carne e ossa sono solo le comparse del cantiere e degli automobilisti lungo il viaggio) è Vincent Lindon, uno dei più importanti attori del cinema d’oltralpe.

In questa occasione interpreta Joseph Cross, un capocantiere di grande esperienza che, prima di tornare a casa da sua moglie e dai suoi figli per vedere insieme a loro una partita di calcio, sta terminando gli ultimi preparativi per il giorno successivo, in cui sarà prevista una delle più grandi colate di cemento degli ultimi anni per il completamento della costruzione. Ma proprio sul finire del suo turno Joseph riceve una telefonata che lo fa correre in auto. E, invece di imboccare la via di casa, entra in autostrada. Mentre macina chilometri su chilometri comincia anche a fare una serie di telefonate. Non solo alla persona che lo ha chiamato mentre stava lavorando, ma anche alla sua famiglia e ai propri colleghi di lavoro. Non potrà essere a cena per la partita e neanche presente il giorno dopo a lavoro. Tutto questo per tenere fede ad una parola data diversi mesi fa.

La scelta di Joseph (Le choix) è un fedelissimo remake francese di Locke di Steven Knight; quindi, coloro che hanno già visto il film con protagonista Tom Hardy sanno già qual è il motivo per cui Joseph è dovuto correre via dalle sue responsabilità familiari e lavorative. Non diciamo altro su questo, in quanto, oltre a non essere rivelato neanche nel trailer ufficiale, molti potrebbero non aver ancora visto neanche l’originale del 2013. Anche se siamo di fronte ad un rifacimento quasi shot to shot (pure il personaggio di Tom Hardy lavorava in un cantiere edile, e quella sera c’era sempre una partita di pallone da vedere in televisione insieme alla famiglia), La scelta di Joseph (Le choix) è assolutamente da vedere.

Vincent Lindon si conferma essere il grandissimo attore che abbiamo sopra ricordato, ed è soprattutto grazie a lui che questa nuova versione si rivela più intensa e drammatica rispetto alla precedente. La scelta di Joseph (Le choix) ci ricorda che, se a costruire qualcosa ci vuole tanto tempo e fatica, per distruggere tutto ciò che di buono si è fatto in un’intera vita basta un attimo, un solo e unico errore. L’importante è ammettere questi sbagli, non fuggire dalle proprie responsabilità e cercare a tutti i costi di rimediare; e Joseph lo fa per tutta questa storia, cercando di non essere come il suo defunto padre, che anni addietro lo ha abbandonato. Una grande interpretazione resa al meglio nella versione italiana. A doppiare Vincent Lindon è Claudio Moneta, che ha fatto la storia dei prodotti audiovisivi doppiati a Milano.
