L’ape Maia – Le Olimpiadi di miele: tutti hanno un talento

Dopo L’ape Maia – Il film, del 2014, la simpatica e intraprendente ape Maia ritorna sul grande schermo con una nuova avventura: L’ape Maia – Le Olimpiadi di miele, co-diretto da Noel Cleary e Sergio Delfino.

Ispirato al romanzo dello scrittore tedesco Waldemar di Bonsels del 1975, il personaggio dell’ape Maia è diventata un cult per i più piccoli, grazie prima all’omonima serie televisiva animata giapponese, poi al remake in CG di produzione francese del 2012.

La crudele imperatrice delle api ha ordinato alla regina di Campo dei Papaveri di consegnarle metà delle scorte del pregiato miele prodotto durante l’estate, senza il quale, però, l’alveare non potrà sopravvivere all’inverno. L’ape Maia, allora,  disobbedendo alla sua regina, decide di andare a Buzztropolis per affrontare l’imperatrice e per proporle un accordo: l’alveare di Maia potrà partecipare alle annuali olimpiadi di miele e, nel caso di sconfitta, dovrà privarsi non solo del miele estivo, ma dell’intero raccolto.

Ad affiancarla in questa nuova avventura ci sarà sempre il fidato amico Willi, ma anche nuovi personaggi come una ragnetta emo depressa, una cimice che soffre di vertigini, uno scarafaggio nerd, due formiche rosse soldato maldestre e l’avversaria Violet.

Come per il primo film, così, questo lungometraggio resta fedele all’originale: tutti i personaggi conservano le loro caratteristiche psicologiche ed estetiche.

Ad un’ottima grafica corrisponde un ritmo avvincente, senza mai perdere quella leggerezza e spensieratezza che sono proprie del mondo infantile.

Se il primo film s’incentrava sull’importanza per l’ape Maia di essere se stessa, questo pone l’accento sulla fratellanza e condivisione di obiettivi del gruppo. È importante ascoltare e collaborare con il prossimo, ma anche riuscire a valorizzare le qualità individuali, poiché “tutti hanno un talento”.

L’ape Maia e le Olimpiadi di miele, quindi, è un film delizioso che, grazie alle belle immagini e al buon ritmo, non mancherà di allietare i più piccoli e i loro genitori.

 

 

Anastasia Mazzia