Lasciato Indietro al Gianicolo: resilienza in scena davanti all’Acqua Paola

Riccardo Ferrero e Dino Tropea presentano Lasciato Indietro al Fontanone: tra memoria, voci corali e immagini di Giancarlo Fiori, un tributo alla forza che trasforma il dolore in rinascita.

Roma, 26 settembre – Un tramonto romano, il Gianicolo come scenario, la Fontana dell’Acqua Paola che da secoli racconta la tenacia dell’acqua che resiste al tempo. In questa cornice suggestiva si è svolta la presentazione di Lasciato Indietro, libro di Dino Tropea, che continua a farsi spazio come molto più di un’autobiografia.

Vista dai Giardini dell’Acqua Paola

Il volume, già insignito di menzione speciale a Casa Sanremo Writers 2025, ha ormai assunto il valore di manifesto sociale e culturale, capace di unire generazioni, discipline e comunità. La serata al Fontanone ha confermato questa dimensione corale, con un pubblico affettuoso, caloroso, attento e commosso. Un collettivo composto da amici di vecchia data, sostenitori storici del progetto e nuovi amici e lettori attratti da quella che qualcuno tra il pubblico ha definito:

“l’onda di Lasciato Indietro.

Un’onda che cresce e si trasforma in vero e proprio tsunami culturale e umano.

Lasciato Indietro e le altre opere

Un libro che nasce dal dolore e diventa movimento. Lasciato Indietro nasce dal racconto intimo di un’infanzia segnata da abbandoni e ferite, ma si trasforma pagina dopo pagina in voce collettiva. Il testo affronta temi come i diritti dei minori, il bullismo, la salute mentale, la separazione genitoriale, la giustizia e l’educazione. Una scrittura diretta che mette in primo piano resilienza e resistenza, mostrando come anche dalle esperienze più difficili possa nascere un cammino di rinascita.

La prefazione, firmata dal professor Agostino Bruzzone, luminare nel campo della simulazione e recentemente scomparso, è stata ricordata con commozione durante l’evento. Un momento silenzioso e partecipato, che ha unito idealmente il mondo accademico alla comunità presente.

Gli ospiti e gli interventi. A condurre la serata è stato Riccardo Ferrero, regista e sceneggiatore, che con il suo sguardo narrativo ha saputo trasformare la presentazione in un racconto collettivo.

Riccardo Ferrero in primo piano, sullo sfondo Syria Mastellone

Due mondi solo in apparenza distanti — il militare e il cinematografico — hanno mostrato sorprendenti analogie. Lo stesso Riccardo Ferrero, fuori onda, ha raccontato come anche nel cinema esista una gerarchia ben precisa, fatta di ruoli, tempi e responsabilità, non molto diversa da quella militare. In questa similitudine si è creata una sintonia naturale con Dino Tropea, segnata anche da un dettaglio curioso: entrambi Capricorno, con alle spalle vissuti intensi e percorsi diversi ma ugualmente impegnativi.

Da qui è nata un’amicizia autentica, capace di superare le differenze professionali per riconoscersi nei valori comuni della resilienza e del rispetto. È questa complicità che ha reso Ferrero il conduttore ideale della serata, non solo come regista e narratore, ma come voce vicina all’autore e ai temi del libro.

Riccardo Ferrero e Dino Tropea Tramonto al Fontanone

Al suo fianco Paola Lorenzoni, attrice e autrice, ha dato voce ad alcune delle pagine più significative del libro. Non solo le poesie dedicate a Onda e alla città di Catania, ma anche due estratti dai capitoli Lasciato Indietro e Lasciare Andare. Una scelta che ha unito intimità e universalità, quasi fossero lo yin e lo yang del testo: da una parte il dolore e la memoria, dall’altra la forza del distacco e della rinascita.

Paola Lorenzoni a lei vicino Emanuele Ferrara

Nella poesia Ad Onda risuonano parole che hanno toccato profondamente il pubblico:

«Mia cara figlia, il tempo vola via… ma non dimenticare mai che il nostro amore è forte e che non c’è distanza che possa separarci».

In Catania, invece, l’omaggio alla città natale diventa dichiarazione di radici e appartenenza:

«Catania, tu sarai eterna nella mia memoria, dove il bambino divenne uomo».

Le interpretazioni di Lorenzoni hanno trasformato le parole scritte in momenti di forte impatto emotivo, rendendo palpabile il cuore del libro.

La giornalista Viviana Normando ha interpretato con efficacia il brano La storia si ripete, un passaggio che parte dal destino dei Neanderthal e arriva alle guerre moderne, ricordando come ogni conflitto lasci dietro di sé vite spezzate e comunità dimenticate la sua lettura ha trasformato la pagina in monito, facendo emergere la ciclicità della violenza nella storia.

Viviana Normando

Non è stata solo una riflessione sul passato: nel richiamo al presente si è percepita anche un’eco di futuro. Tropea avverte che le guerre di domani potrebbero non essere soltanto “ibride” nel senso classico, ma segnare l’avvento dell’ibrido uomo-macchina, quello che oggi inzia ad essere chiamato Cyborgthal. Un’immagine che unisce racconto e profezia, lasciando al pubblico la domanda più scomoda: siamo pronti ad affrontare un futuro in cui a essere lasciata indietro potrebbe essere l’umanità stessa? Con l’occasione un ringraziamento per essere intevernuto ad Emanuele Vincenzo Ferrara, volto della televisone, che avrebbe a sua volta dovuto leggere un passaggio del nostro Lasciato Indietro ma il tempo è stato tiranno.

Il mondo della musica è stato rappresentato da Nicola Buffa. Nicola con Paola Lorenzoni e il suo quartetto jazz condividono il palco, capaci di regalare alla città di Roma – e ben oltre – momenti di musica e teatro di rara intensità.

Le voci professionali. Tra le relatrici, uno degli interventi più significativi è stato quello della dottoressa Imma Savarese, pediatra e neonatologa del Bambino Gesù, coprotagonista del libro e compagna di vita di Dino Tropea. È stata la prima lettrice dell’opera, la “beta reader”, e la sua testimonianza ha toccato corde profonde, intrecciando scienza e umanità.

Imma Savarese, Dino Tropea e Riccardo Ferrero.

Il suo racconto ha mostrato come la cura, nel suo lavoro quotidiano, non sia mai solo un atto medico, ma un gesto d’amore: quello che dona ai piccoli pazienti della terapia intensiva neonatale e, allo stesso tempo, all’amore per la vita. In questo doppio binario, professionale e personale, si riconosce la forza con cui Lasciato Indietro diventa non soltanto un libro, ma un’esperienza condivisa di resilienza e rinascita.

L’amica di lunga data e presenza vicina nella vita oltre che nel percorso professionale, la psicologa Sonia Buscemi ha definito Lasciato Indietro “un saggio psicologico travestito da autobiografia”, spiegando come la lettura possa avere effetti benefici paragonabili a un anno di psicoterapia. Il suo intervento ha messo in evidenza i nuclei più forti del libro: la resilienza come capacità di trasformare le ferite in crescita, il tema dell’alienazione parentale e l’importanza di un genitore sufficientemente buono capace di proteggere i figli anche dentro la conflittualità.

Sonia Buscemi e Riccardo Ferrero

Buscemi ha inoltre sottolineato la dimensione della scrittura catartica, che in Lasciato Indietro diventa strumento terapeutico: dare parola al dolore significa esorcizzarlo, impedire che resti chiuso e muto. In psicologia si parla spesso di rimurginazione, quel processo mentale che porta a rivivere continuamente le ferite senza mai scioglierle, come un pensiero che gira in tondo. Il libro di Dino Tropea compie invece l’operazione opposta: trasforma la ruminazione sterile in parola liberata, spezza il ciclo del dolore e lo consegna a una forma di consapevolezza nuova. È questo che rende l’opera non solo testimonianza personale, ma anche occasione di riflessione psicologica condivisa, un ponte tra esperienza individuale e coscienza collettiva. Le presenze istituzionali e associative

Tra i nuovo amici, la presenza del Generale Pietro Barbera, rappresentante della Pro Loco di Focene e sostenitore del progetto Cadenze Letterarie che ha la sua sede a Fiumicino, ha dato ulteriore valore alla serata. Un segno tangibile di come il percorso di Dino Tropea abbia saputo intrecciare letteratura, cultura e territorio.

Il legame con il sociale è stato ribadito anche dalla partecipazione di un rappresentante di Padri in Movimento, associazione impegnata nella promozione della bigenitorialità e nel sostegno a separazioni serene, nel rispetto dei figli. Un tema che Lasciato Indietro affronta con chiarezza e che trova nel libro non solo denuncia, ma proposta concreta.

Lo sguardo che resta. A dare ulteriore valore alla serata sono state anche le immagini, che hanno saputo catturare emozioni e dettagli. Oltre ad alcuni giornalisti presenti, tra cui Massimiliano Baglioni e Gabriele Steri, la stessa Viviana Normando, le fotografie portano la firma di Giancarlo Fiori, il fotografo delle celebrità amico di Mondo Spettacolo. La sua mano ha saputo trasformare attimi in memoria visiva, diventando a pieno titolo parte dei testimoni di Lasciato Indietro. Ogni scatto non è stato solo documentazione, ma un atto narrativo parallelo, capace di fissare in immagine la stessa forza resiliente che il libro racconta con le parole.

Dalle parole ai fatti. L’iniziativa ha visto la collaborazione di diverse realtà associative e culturali, oltre a quelle menzionate tra cui l’Associazione Il Posto delle Fragole diretta da Gabriele Manili, che ha ospitato l’evento grazie al lavoro tecnico di Angelika Pula. La serata ha così unito letteratura, musica, testimonianze e impegno sociale in un unico percorso. Il progetto Cadenze Letterarie, ideato e portato avanti da Dino Tropea, è stato richiamato più volte come esempio di continuità: un vero e proprio “salotto letterario di Fiumicino”, giunto ormai alla seconda stagione, che conferma come la cultura possa essere strumento di coesione e crescita collettiva.

Un libro che diventa comunità. La serata al Gianicolo ha dimostrato come Lasciato Indietro abbia superato i confini del libro per trasformarsi in movimento. L’“onda” evocata dal pubblico non è solo una metafora, ma la rappresentazione di una rete di persone, associazioni e artisti che trovano nel libro di Dino Tropea un punto di riferimento comune.

“Dalle parole ai fatti: quando un libro “Lasciato Indietro” anticipa la società”

ha scritto Fiumicino Online in una recensione. Al Fontanone, quelle parole hanno trovato conferma nella coralità di voci, interventi e testimonianze.

In chiusura, i  ringraziamenti a tutti i partecipanti, gli ospiti e il pubblico, sottolineando ancora una volta l’importanza di trasformare le parole in azioni. Lasciato Indietro si conferma così non solo un libro autobiografico, ma uno strumento di resilienza collettiva, capace di parlare a generazioni diverse e di unire mondi apparentemente lontani: dalla sanità al teatro, dalla musica alla televisione, dalle istituzioni alle associazioni civili.

Gli amici di Lasciato Indietro: Emanuele Ferrara, Viviana Normando, Paola Lorenzoni, Riccardo Ferrero, Nicola Buffa, Imma Savarese, Sergio Mingrone, Maria Grazia Imbimbo e Sonia Buscemi

Per una notte, il Gianicolo ha ospitato non soltanto una presentazione letteraria, ma un tributo alla forza della resistenza e al bisogno, oggi più che mai, di non lasciare nessuno indietro.

L’impegno non si conclude qui. Vi invito ad “Ogni Giorno è una Stroria” tutti i giovedi alle 18.00 su talk City.it, presso la Cadenze Letterarie alla La Grooveria a Fiumicino. Per i dettagli di questi appuntament seguiteci sui social e visitate www.dinotropea.it

#maipiùlasciatiindietro, #ilmegliochedeveancoraavvenire

Di Dino Tropea

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza. Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale. Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.

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