Le Attrici del FANTAFESTIVAL 2016: Yana Proshkina

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Si chiama Yana Proshkina ed è la splendida attrice e modella che abbiamo potuto ammirare ieri al Fantafestival. L’abbiamo vista nei panni della sexy e terrificante indemoniata di Possessione Demoniaca.

Oggi Yana è qui con noi su Mondospettacolo.

Ciao Yana, raccontami un po’ come nasce il tuo rapporto con il mondo dello spettacolo?

Ciao Alex, ho cominciato a lavorare come modella a 14 anni spinta da mia mamma, che è molto appassionata della moda e dell’arte. Cominciando a lavorare nel settore ho avuto il privilegio di girare molto per l’Italia e all’estero già da adolescente, il mondo della moda è un mondo molto vario e molto bello, ma sentivo che a livello “ artistico” mi mancava qualcosa.

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E questo qualcosa suppongo era la tua voglia di recitare, ma come hai scoperto il teatro?

Il teatro l’ho scoperto tramite un professore di matematica del mio liceo, che ci ha semplicemente invitati a provare una lezione di metodo mimico “Orazio Costa” al teatro della Pergola di Firenze.



Sono sempre stata appassionata della recitazione, ma non mi aspettavo di trovarci quello che ci ho trovato: poesia. Poesia del vivere dell’essere, del non essere, del non aspettarsi niente ed apprezzare il fallimento. Siamo tutti abituati ad un teatro estetico o comunque a degli attori che nel recitare si sentono “Fighissimi” perché il testo che recitano è importante, il monologo è bello, Shakespeare è profondo eccetera …. Lì ci hanno insegnato quanto può essere più bello essere una nuvola bianca e leggera fluttuante per l’aria che pian piano si trasforma in una nuvola grigia e cupa, e che gonfiandosi sempre di più inizia a far cadere la pioggia sempre più fitta battendo sui sassi, scrosciando inondando tutto e poi pian piano sparire e andando a schiarire, finché nel cielo non compaiono dei primi raggi di sole…. Fino a seccare il terreno.. e da qui si può andare avanti all’infinito. Ora dico io: provate a pensare come sia possibile diventare tutto questo con un solo corpo, come si può trasmettere questo? E vi dico che si può fare, giocando, diventando corpo, togliendo totalmente il giudizio da dentro se stessi, il senso del “ bello”, del “Giusto”… lasciandosi andare totalmente all’immaginazione.

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E poi? 

Dopo 3 anni di Metodo Mimico ho provato a lavorare nel teatro, ma non sono riuscita a trovare la stessa qualità che c’era nel mio precedente gruppo. Spesso i teatri racchiudono persone prese da se stesse che magari pensano di essere degli attori arrivati, ma come dicevano a noi “ un attore arrivato è un attore morto” Bisogna apprezzare il fallimento ovvero il fallimento di non diventare mai Amleto, ma tendere sempre di più a lui e diventarlo sempre di più senza mai diventarlo veramente… il teatro più che un lavoro per me è una terapia purificatoria. in seguito non mi sono trovata bene in nessun gruppo perché non riuscivo a sentire la stessa “ Magia”la stessa sintonia che c’era nel vecchio gruppo in cui tutti eravamo una zattera, nessuno era protagonista, ma ognuno di noi era Necessario alla scena.

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Ma come sei arrivata al casting per  Possessione Demoniaca?

Il casting per il provino per Possessione Demoniaca, mi è comparso sulla Home di Facebook e l’idea mi ha eccitato subito perché mi sarebbe tanto piaciuto provare a recitare in un film horror grottesco, avevo già avuto delle collaborazioni con un Gruppo Horror Metal “Story of Jade” in cui recitavo la parte di una ragazza psicotica in camicia da forza e poi la psicosi stessa.
Arrivo al provino, senza essermi preparata niente… Ho improvvisato una possessione e al Nencioni (il Regista) è subito piaciuta. Mi ha comunicato qualche mese dopo che mi aveva scelta per fare la protagonista nel suo film ed io non mi sono mai sentita così bene… nemmeno durante i lavori più pagati o più importanti nella moda. Io sentivo nel cuore che quel film mi avrebbe regalato qualcosa.

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Raccontami un po’ la tua esperienza sul set.

Ad agosto siamo partiti per la montagna e siamo stati lì chiusi una settimana… eravamo in 12, il film era praticamente girato senza soldi, nello staff c’erano tutte le figure, il cuoco, il cameraman, l’aiuto cameraman, il fonico, l’operatore, il direttore della fotografia eccetera eccetera.. .ognuno di loro lì GRATUITAMENTE durante le loro ferie di Agosto a girare un film come questo, perché? Sono dei pazzi? No, bastava essere sul set per capirne il motivo. Ognuno di loro credeva in questo progetto, ognuno di loro apprezzava le idee di Alessio Nencioni, tutti lo seguivano nella sua pazzia e nella sua avventura… cosa ho trovato lì? Quello che c’era al teatro… l’unione, la sperimentazione, l’originalità, il coraggio, la spensieratezza, l’autoironia e la voglia di mettersi in gioco e di dare anima e corpo in un progetto così folle. Lavoravamo tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 3 di notte. Abbiamo fatto le pazzie: come girare la scena della possessione in cima ad un monte alle dalle 22:00 alle 03:00 di notte in mezzo al bosco (40 min a piedi in salita ripidissima passando greppi ripidissimi e fitti cespugli carichi come muli di tutta l’attrezzatura possibile e cibo.) Io li ho amati, è stata la settimana più bella della mia vita e se dico ciò non esagero. Le idee del Nencioni sono così coinvolgenti e stimolanti che non puoi non seguirlo nella sua grottesca follia. Dopo il film la mia autostima come attrice è salita perché Nencioni ha apprezzato molto la mia recitazione, ed è un regista molto molto pretenzioso e critico. Non è facile soddisfare le sue idee. É stato un regalo bellissimo che mi ha fatto.. e non è stato solo quello. Durante quelle riprese ho incontrato una persona con cui è scoppiato l’amore a prima vista, che ora è il mio compagno con cui vivo insieme e siamo molto felici.

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E dopo il film, progetti futuri?

Ho continuato a lavorare come modella, ma ho anche ripreso a recitare in varie compagnie a Firenze portando in scena spettacoli come “ donne sull’orlo di una crisi di nervi”, “ nel bel mezzo di un gelido inverno”, partecipare a progetti video… e forse faremo un’ altro film con il Nencioni che resterà per sempre il mio preferito.

Alex Cunsolo