Le Bellissime di Mondospettacolo: Serena Martinelli

Amici di Mondospettacolo, è in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane “Non ci resta che ridere” il nuovo film di Alessandro Paci.

Tra le protagoniste del film, troviamo le bravissima e bellissima Serena Martinelli che ho raggiunto telefonicamente per questa intervista.

Ciao Serena, benvenuta su Mondospettacolo, come stai innanzitutto?

Ciao Alex, grazie per l’ospitalità, sto benissimo grazie.

Serena, partiamo subito con l’intervista e la prima domanda che voglio farti è questa: come nasce la tua partecipazione al film di Alessandro Paci?

Ho conosciuto Alessandro Paci nel 2002, durante le selezioni di Miss Italia. Dopo però ci perdemmo di vista, nel frattempo io incominciai il mio percorso di studi da attrice e fu successivamente, grazie a Benedetta Rossi (n.d.r. anche lei attrice del film) che ebbi la possibilità di rincontrare Alessandro per parlare del mio ruolo nel film. Non smetterò mai di ringraziare Benedetta per avermi dato questa possibilità.

A proposito, il tuo ruolo nel film?

Come sai Alex, il film è fatto con diverse scene nelle quali vengono interpretate delle barzellette, io sono protagonista in un po’ di scene, ovviamente non voglio spoilerare e quindi ti dico velocemente che mi vedrete nelle scene del prete: “una donna che si diverte in modo particolare”, poi la ragazza che da il passaggio alla suora e ancora la direttrice del telegiornale.

Insomma, sopratutto nella interpretazione della direttrice quasi non ti riconoscevo, sei stata davvero bravissima a cambiare i ruoli.

Grazie Alex, devi sapere che quando recito mi piace interpretare ruoli sempre diversi e non essere riconosciuta, ruoli a volte molto lontani dalla mia personalità, tu pensa che mi sono trovata anche ad interpretare un uomo in uno spettacolo teatrale! Non voglio essere la solita bambolona di turno, che magari il mio aspetto, “molto piacevole” potrebbe far pensare. L’altra sera, finita la prima di Firenze, una ragazza mi ha fermata e si è complimentata con me, proprio per come ho interpretato in maniera differente i personaggi. Questo per me è stato un grande complimento, perché un attrice deve essere capace di fare proprio questo.

Tu nasci come modella giusto? (n.d.r. e si vede è bellissima)

Si esatto, ho partecipato alle selezioni di Miss Italia, ho preso una fascia per la toscana e poi sono arrivata alle prefinali nazionali di San Benedetto del Tronto, ma poi non sono arrivata in finale. Successivamente ho continuato a fare la modella, ma questo non mi bastava, non volevo solo essere una modella, così mi sono messa a studiare teatro, frequentando la scuola del piccolo teatro della Versilia di Federico Barsanti, che per me è stato un grandissimo maestro e un grandissimo direttore artistico. E grazie a quella scuola che passo dopo passo ho iniziato il mio percorso da attrice.

Ecco, raccontami un po’ le altre tue esperienze a teatro, in TV e al cinema.

In TV ho fatto tante cose, tra le quali: un episodio di “Alta Infedeltà”, “Scherzi D’Amore”, “Al Posto Tuo” con la D’Eusanio, poi ho fatto degli Sketch comici su Comedy Central con Adolfo Margiotta che è un bravissimo attore, con lui ho avuto la possibilità di fare un filmato per le Iene, nel quale io ho avuto un ruolo muto, dovevo lavorare solo con la mia espressività, e fu grazie a quel filmato che poi Adolfo mi volle con se in “Ghezzi Vostri” dove sono stata protagonista con lui di diversi sketch. E da allora mi resi conto che ero anche molto adatta ai ruoli comici.

Nel 2017, ho partecipato al format teatrale “Aria Condizionata” al teatro Petrolini di Roma, dove ho interpretato il personaggio un po’ strampalato di una infermiera rumena che cerca insistentemente lavoro.

E così venni notata da Alessandro Paci che non sapendo di questi miei lavori, rimase piacevolmente colpito delle mie performance di attrice e mi propose quindi di partecipare al suo film. A gennaio di quest’anno, sono stata in teatro per uno spettacolo sull’Olocausto, sulla Shoa, uno spettacolo pluripremiato che mi è rimasto nel cuore, dal titolo: ESISTO ANCORA PER NON DIMENTICARE, per la regia di Federico Barsanti.

Quindi sei un attrice con la A maiuscola, riesci ad interpretare egregiamente ruoli sia comici che drammatici.

Ti ringrazio Alex, io sono molto contenta, perché sono passata dall’Otello di Shakespeare, a Pirandello, da Pirandello sono andata al teatro sperimentale, dove insieme al mio maestro Federico Barsanti abbiamo scritto uno spettacolo a quattro mani sulle malattie mentali, spettacolo nel quale interpreto proprio una ragazza che a causa dei suoi problemi mentali, viene abbandonata dalla sua famiglia in manicomio.

Un altro progetto che mi ha vista coinvolta è stato il cortometraggio “Amigdala”, nel quale ho interpretato la parte psicologica della lussuria della protagonista.

Ho anche interpretato il ruolo di un avvocato nella fiction andata in onda sul canale nazionale cinese, dal titolo: ” The China Story”.

Progetti futuri?

Dovrei iniziare un altro film con Alberto Cavallini, che mi ha dato il ruolo di Rita, la fidanzata di Massimiliano Galligani, il simpatico attore che ha interpretato il medico nel film di Paci.

C’è un ruolo che ti piacerebbe interpretare che ovviamente non hai ancora interpretato?

Si, mi piacerebbe recitare in un poliziesco, o comunque in un film d’azione dove ci sono delle armi, anche perché sono appassionata di armi (sorride), le crime story mi hanno sempre appassionata, quindi mi piacerebbe fare sia la parte della buona che la parte della cattiva!

Che cosa vuol dire essere attrice per te, in percentuale quanto vale fare l’attrice per te?

Per me vale 100, però devi sapere che io provengo da una famiglia di operai, e questo mi ha sempre aiutato ad essere molto semplice e molto umile, anche perché io mi reputo un operaia del settore, detto questo, credo che l’essere umili è sintomo di intelligenza, c’è sempre da imparare e da studiare e non bisogna mai credersi arrivate. Mia mamma ha un pastificio a Viareggio e io l’ultimo giorno di set ho finito e sono andata a darle una mano in negozio.

Cosa pensi del cinema italiano di oggi?

Credo che il cinema italiano di oggi sia prigioniero di alcuni cliché, anche se il cinema italiano in passato ha fatto grandi cose, alcuni film italiani del passato sono diventati dei Cult, non dimentichiamoci che in Italia ci sono davvero grandi attori, che magari fanno teatro e che sono di una bravura enorme, ma che purtroppo il grande pubblico non conosce, ad esempio: Ferruccio Soleri, Enrico Bonavera e altri.

Quanto è importante la bellezza nella tua professione di attrice?

La bellezza è un bel biglietto da visita, però va usata con parsimonia e con attenzione, perché comunque può far capire quello che non sei, spesso in un primo momento chi ti vede si limita alla fisicità, alla bellezza e si ferma lì. Io invece mi ritengo una bella, che sa fare, che con grande umiltà ha studiato e vuole proporsi, non solo per la bellezza, ma sopratutto per quello che vale, per la sua preparazione e per quello che ho dentro la testa. E’ inutile essere belle se alla fine non si è preparate e capaci.

Serena, grazie per essere stata con noi, a nome mio e di tutta la mia redazione, ti rinnovo i miei complimenti e ovviamente invito tutti i nostri lettori ad andare al cinema a vederti nel film di Alessandro Paci: “Non ci resta che ridere”!

Grazie Alex, a te e a tutti i lettori che ci hanno fin qui seguito, vi aspetto tutti quanti al cinema!

Alessandro Cunsolo