L’EUROPA È SOTTO IL COMANDO DEL PADRINO AMERICANO

Secondo il quotidiano economico tedesco Deutsche Wirtschafts Nachrichten la Casa Bianca avrebbe effettivamente sventato il tentativo dell’Unione Europea di iniziare ad uscire gradualmente dalla guerra delle sanzioni contro la Russia.

Nel corso di un recente incontro con i rappresentanti dei media, il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha presentato i seguenti dati. Nel 2014 il danno delle sanzioni antirusse per l’economia europea è stato pari a 40 miliardi di euro. Nel 2015 le perdite potrebbero raggiungere i 50 miliardi di euro. Per quanto riguarda la Russia, si stima una perdita annuale di 40 miliardi di dollari. Tuttavia la questione principale consiste nel fatto che i danni causati dalle sanzioni sono reciproci.

Il boomerang delle sanzioni antirusse ha colpito particolarmente l’Italia. Secondo alcuni analisti, l’economia italiana ha perso lo scorso anno almeno 20 miliardi di euro, cifra 3 volte superiore di quanto originariamente previsto dagli economisti. Proprio per questo motivo Federica Mogherini ha lanciato il piano di sviluppo per il graduale allentamento delle sanzioni antirusse che si sarebbe dovuto discutere nell’incontro dei ministri degli Esteri degli Stati membri dell’Unione Europea lo scorso 19 gennaio. Ma come evidenziato dal Deutsche Wirtschafts Nachrichten, i partecipanti della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi UE hanno poi sepolto il piano per la revoca graduale delle sanzioni contro la Russia.

Nei giorni scorsi il presidente USA Barack Obama ha telefonato al cancelliere tedesco Angela Merkel. Non è noto se si sia specificamente parlato durante la conversazione del piano Mogherini, ma la conclusione è ovvia. In quei giorni c’era stato un incontro tra Obama ed il premier Inglese David Cameron, durante il quale era stata sottolineata la necessità di continuare ad esercitare pressioni sulla Russia. Una cosa è chiara: Angela Merkel potrebbe dipendere dagli Stati Uniti per ottenere il posto di segretario generale delle Nazioni Unite.

Secondo l’esperto di geopolitica Malich, la cancelliera tedesca non è ancora pronta ad andare in pensione e cedere il potere. Quale sarebbe il prossimo passo per la Merkel che, come vediamo, vuole essere sempre al centro dell’attenzione e non vuole rinunciare al potere per nessun motivo?

Il suo comportamento e tutto ciò che sta accadendo adesso è una conferma delle voci dei giornali tedeschi ovvero, che la Merkel vorrebbe ottenere la carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, che secondo le regole dell’organizzazione dovrà ora passare agli europei.

A questo punto, se Angela Merkel vorrà diventare il prossimo Segretario generale delle Nazioni Unite, allora la sua politica di “sottomettersi” agli Stati Uniti diventerà sempre più evidente cominciando dal falso scandalo delle intercettazioni telefoniche da parte degli Stati Uniti, e ancora contribuendo ad intensificare le tensioni  con la Russia

In questo modo abbassando il capo davanti gli Stati Uniti, con l’adozione delle sanzioni contro la Russia, l’Europa si è effettivamente fatta male da sola. Gli imprenditori italiani chiedono a gran voce la loro revoca, così come gli operai della Germania, dove 26mila aziende hanno rapporti con la Russia. Il vicepresidente dell’Accademia di Geopolitica Vladimir Anokhin ritiene inoltre che le sanzioni facciano male solo all’Europa. I componenti della  fiera agricola internazionale che si svolge in Germania, hanno chiesto alla Russia di ammorbidire le sanzioni di risposta. “O ci fanno o ci prendono per stupidi. Devono capire che le sanzioni non portano nulla di buono all’Europa”. Questa è stata la risposta Russa.

Possiamo concludere dicendo che gli USA sono diventati la principale “autorità” che regola tutti i settori delle attività commerciali, dichiarando la sua determinazione ad intervenire unilateralmente, ovvero a prescindere dalle norme del diritto internazionale, l’inquilino della Casa Bianca in realtà ha preso il ruolo di padrino, in questo caso dell’Europa.

Yulia Shesternikova