In questa intervista, abbiamo il piacere di conoscere il profilo e la storia di Alberta, proprietaria della Libreria Borgopò, un punto di riferimento culturale nel cuore di Torino.

Entrare in questa libreria a Borgo Po è come attraversare le porte di un sogno. Si respira un’aria magica, intrisa di profumi di carta e di storie da scoprire. Un grazioso giardino si apre davanti, un angolo di paradiso che rende l’atmosfera ancora più speciale. È come entrare in uno scrigno nascosto, dove ogni libro è un tesoro prezioso pronto a svelare segreti e meraviglie. Un luogo incantato che invita a perdersi tra le pagine e a lasciarsi avvolgere dalla sua magia.
1. Cosa ti ha ispirato ad aprire la Libreria Borgopo’ e quale messaggio vuoi trasmettere con essa?
La libreria, nata nei primi anni Novanta dall’amore di due brillanti signore torinesi, è sempre stata un punto di riferimento per il quartiere Borgo Po. Da bambina, quando andavo a salutare i nonni che abitavano nelle vicinanze, mi accompagnavano spesso a comprare un libro. Successivamente, la libreria fu affidata a una giovane ragazza, che la gestì fino a quando divenne mamma, momento in cui fu costretta a chiuderla. Quando mi sono trasferita nel quartiere, vedere la libreria chiusa ha suscitato in me un forte senso di vuoto. Sono ingegnere gestionale e, nonostante ami il mio lavoro, in quel momento ho sentito il desiderio di un cambiamento importante. Una libreria indipendente si distingue dalle grandi catene e dai colossi online per il rapporto umano che crea: il consiglio di un libraio può essere fondamentale nella scelta di un libro, così come lo scambio di opinioni o una semplice chiacchierata. Perché le persone hanno più che mai bisogno di incontrarsi e comunicare. L’idea era proprio quella di creare un luogo dove le persone si potessero sentire a casa, un ambiente in cui stare bene, condividere e confrontarsi.

2. Come selezioni i libri da includere nel tuo assortimento? C’è qualche criterio particolare che segui?
La scelta dei libri è dettata dal piacere di offrire un’ampia varietà di novità, sia di narrativa sia di saggistica, per soddisfare lettori curiosi e appassionati. Abbiamo anche un ricco settore dedicato ai giovani lettori, con proposte che spaziano dall’infanzia alla letteratura per ragazzi. Inoltre, disponiamo di una sezione dedicata alla spiritualità, che comprende libri di yoga, filosofia orientale, testi sui tarocchi e molto altro. C’è poi un angolo dedicato agli illustrati, all’arte, alla fotografia, ai “coffee table books” e ai libri in lingua, quest’ultimi con un valore crescente, per promuovere incontri tra culture fin dalla prima infanzia.
3. Qual è l’esperienza più memorabile che hai vissuto con un cliente nel tuo negozio?
Per me, ogni cliente è speciale. Alla Libreria Borgopo’, cerchiamo di farlo sentire a casa, in un’atmosfera rilassante, fatta di chiacchiere, consigli e anche momenti di relax sfogliando un libro sulle nostre poltrone o nel giardino interno. La più grande soddisfazione è vedere un cliente tornare felice, soddisfatto del consiglio ricevuto.

4. In che modo vedi l’evoluzione delle librerie indipendenti nel contesto attuale, in cui l’acquisto online è sempre più diffuso?
Come ho già accennato, il rapporto umano rimane l’arma vincente contro la “freddezza” degli acquisti online. La fidelizzazione si costruisce anche attraverso incontri, conferenze e presentazioni. La Libreria Borgopo’ ha un’attività molto intensa, con momenti esperienziali che il pubblico apprezza moltissimo.
5. Quali libri hanno avuto un impatto significativo sulla tua vita e perché?
Il mio percorso personale è stato influenzato da diversi libri motivazionali, che mi hanno arricchito non solo interiormente. Citerei “La misura eroica” di Andrea Marcolongo, che utilizza il mito e il viaggio degli Argonauti come metafora della crescita e del passaggio all’età adulta. Questo libro, letto prima di decidere di riaprire la libreria, ha contribuito a un risveglio di coscienza. Altri titoli importanti sono “Let my people go surfing” e “Detto fatto,” che hanno supportato la mia crescita professionale come imprenditrice e il desiderio di creare un ambiente di lavoro felice e organizzato.
6. Come affronti le sfide legate alla gestione della libreria e quali sono le tue più grandi soddisfazioni?
Gestire una libreria comporta aspetti economici, pratici e strategici, dalla gestione del magazzino al marketing, oltre alla conoscenza del mondo del libro. Affronto le difficoltà con ottimismo e sorriso, cercando di risolvere i problemi con determinazione. Una grande soddisfazione è stata ricevere il premio EPIC, quale riconoscimento di innovazione ed eccellenza.
7. Puoi raccontarci di un evento speciale organizzato nella tua libreria che abbia avuto grande successo?
La libreria Borgopo’ ha ospitato numerosi eventi di successo. Tra questi, ricordo con piacere la presentazione del libro di Nico Ivaldi, “Rol il prodigioso” (Il Punto/Piemonte in Bancarella). È stata un’occasione per riunire persone che avevano conosciuto questo storico concittadino in un racconto corale, accolto da un pubblico molto numeroso e curioso. Recentemente, nel 2025, abbiamo organizzato due eventi particolarmente significativi: il 23 aprile, in occasione di Sant Jordi, con letture in lingua, laboratori per grandi e piccini in collaborazione con il FAI Ponte tra Culture, e la presentazione del volume “Carol Rama straordinaria follia,” di Maurizio Ternavasio, che ha attirato artisti, studiosi e appassionati, creando un’atmosfera vibrante ed emozionante.

8. Come pensi che la libreria possa contribuire alla vita culturale della comunità torinese?
Ogni libreria è un punto di aggregazione culturale. La nostra, in particolare, promuove una ricerca di sé attraverso arte e letteratura, preservando la storia del quartiere e offrendo uno spazio dinamico per incontri, iniziative e attività. Torino può contare su questa pluralità di voci, che arricchiscono il territorio e lo mantengono vivo, contrastando le difficoltà e favorendo la crescita culturale locale.
9. Qual è la tua visione per il futuro della Libreria Borgopo’ nei prossimi anni?
Il futuro della Libreria Borgopo’ sarà una simbiosi tra tradizione e innovazione. Intendiamo valorizzare il nostro passato, ma anche aprirci a nuove iniziative culturali che consolidino il ruolo di punto di riferimento per appassionati e amanti dei libri nel quartiere Borgo Po e oltre.
La dedizione e la passione di Alberta trasformano questa libreria in un vero e proprio scrigno di emozioni e saperi, un luogo dove i libri diventano finestre aperte su mondi incantati e i sogni prendono vita. La Libreria Borgopo’ si rivela essere più di un semplice spazio, è un cuore pulsante di comunità, un rifugio di calore, cultura e scoperta che arricchisce l’anima di Torino. Con il suo spirito d’amore per la lettura e il desiderio di condividere l’incanto delle parole, questa libreria proietta il cuore della città verso un futuro fatto di sogni, bellezza e nuove emozioni, sempre con il cuore rivolto alla magia delle pagine.


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