Plaion pictures aggiunge alla sua sempre più ricca collana Midnight Factory Whistle – Il richiamo della morte, horror di questa stagione cinematografica 2026 diretto dal Corin Hardy autore, tra l’altro, del conjuringhiano The nun – La vocazione del male.
Un’edizione limitata che, racchiusa in custodia amaray inserita in slipcase cartonato e corredata di booklet, lo dispensa sia in 4K Ultra HD che su blu-ray per consentire a chi lo ha perso in sala di assistere ad uno dei più interessanti recenti titoli appartenenti al genere caro a Dracula e Freddy Krueger.
Ed è giusto tirare in ballo l’artigliato Signore degli incubi nato dalla geniale mente del compianto Wes Craven, in quanto, sebbene, nel ribadire che la morte non è una scelta ma è inevitabile, la circa ora e quaranta di visione lascia subito avvertire la chiara intenzione di strizzare l’occhio alla costruzione narrativa dei vari tasselli che costituiscono il franchise Final destination, non pochi sono i rimandi e le strizzate d’occhio alla saga kruegeriana. Dall’uso della Back to the wall dei Divinyls che fu già nella colonna sonora di Nightmare 4 – Il non risveglio ad uno dei due momenti maggiormente sanguinosi dell’operazione che sembra che una variante della fantasiosa eliminazione del Dan di Danny Hassel in Nightmare 5 – Il mito. Capitolo in cui, come in questo caso, era inoltre presente un giovane appassionato di fumetti.

Senza contare brevi apparizioni di scuolabus gialli e case con piscina che possono ricordare l’ambientazione di Nightmare 2 – La rivincita e il professore interpretato da Nick Frost che si chiama, appunto, Craven. Del resto, Hardy e lo sceneggiatore Owen Egerton – cui si deve, tra gli altri, lo script di Blood fest – hanno dichiarato nei loro modelli d’ispirazione per concepire il lungometraggio proprio Nightmare – Dal profondo della notte. Rievocato anche in una sequenza in un deserto corridoio scolastico che omaggia chiaramente quella onirica con la Nancy di Heather Langenkamp che vedeva il cadavere parlante della Tina di Amanda Wyss.
Dunque, passando al semplicissimo plot abbiamo un gruppo di liceali che, scoperto un fischietto della morte, antico oggetto azteco usato per accompagnare nell’aldilà le anime delle vittime sacrificate, commettono incautamente l’errore di suonarlo e, dopo averne ascoltato il suono, si ritrovano il destino negativamente segnato. Ed è immediatamente una situazione di paura all’interno delle docce di un campo da basket ad aprire Whistle – Il richiamo della morte, slasher soprannaturale strutturato sulle spettacolari dipartite dei diversi protagonisti e immerso in un’atmosfera da pellicola dell’orrore degli anni Ottanta.
Il resto lo fanno situazioni di tensione abilmente orchestrate e l’immancabile effettistica digitale al servizio, però, di un mix di elementi moderni e citazionismo nostalgico che funziona molto bene. Fino all’ultima sorpresa posta durante lo scorrimento dei titoli di coda di Whistle – Il richiamo della morte, accompagnato nel solo blu-ray dal trailer italiano e da quasi mezz’ora di dietro le quinte quali contenuti speciali.
