Con “Linee di Fraunhofer”, L’eternauta porta dentro il pop d’autore una sensibilità rara, fatta di immagini intime e riflessioni profonde. Il nuovo singolo di Matteo Mogliani sceglie la sottrazione emotiva invece dell’enfasi, lasciando emergere lentamente fragilità, memoria e bisogno di verità attraverso una scrittura essenziale ma intensa.

Matteo, “Linee di Fraunhofer” parte da un concetto scientifico molto preciso ma riesce ad arrivare a qualcosa di estremamente umano. Quando hai capito che quell’immagine delle linee invisibili poteva diventare il centro emotivo del brano?

In realtà mentre stavo scrivendo il brano che inizialmente avevo pensato di chiamare semplicemente Cuore, poi però la frase “ tra le righe degli alberi” mi ha suggerito qualcosa di più mistico, e mi ha rimandato alle linee solari, che analizzate nello specifico hanno diversi colori, come i sentimenti umani.

Nel pezzo c’è una frase molto forte come “nulla può restare illeso dentro la vertigine del sole”. Hai avuto paura, scrivendo questa canzone, di esporti troppo emotivamente oppure era proprio quello il punto da raggiungere?

All’inizio si, ma poi mi sono lasciato andare, pensando che era proprio quello il messaggio che volevo trasmettere, lasciare le emozione a briglia sciolta, senza preoccuparsi di essere troppo criptici e profondi

Musicalmente hai scelto un impianto molto essenziale, quasi spoglio. In alcuni momenti sembra una scelta coraggiosa perché lascia la voce completamente nuda. Ti interessava mettere al centro soprattutto il peso delle parole?

Si, esatto, in primis avevo provato per questo brano un costrutto più completo di strumenti, come la batteria e la chitarra elettrica, però poi ascoltando le due versioni questa era quella che rendeva di più emotivamente.

Hai attraversato rock, punk e sonorità molto diverse nel tuo percorso. Oggi con L’eternauta sembri cercare qualcosa di più intimo e profondo. Ti senti finalmente vicino alla tua forma artistica più autentica oppure pensi sia ancora un passaggio di trasformazione?

Bella domanda, in realtà ancora non lo so, ci sono momenti cui le vecchie sonorità rock e punk mi mancano, ma sono consapevole della stagione di vita che sto vivendo ora e il progetto L’eternauta mi calza a pennello, credo di essere una persona molto passionale, e seguo la scia delle emozioni del momento o del periodo di vita, per ora mi va benissimo così domani chissà!

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