Lo sposo indeciso: c’eravamo tanto… Amato!

Prima ancora di avere un Gian Marco Tognazzi impegnato ad intonare a mo’ di serenata la storica Su di noi di Pupo sotto casa della sua futura moglie Ilenia Pastorelli, è una Claudia Gerini nei panni di maga televisiva che vediamo in scena ne Lo sposo indeciso.

Un lungometraggio che, con Francesco Pannofino e Ornella Muti coinvolti nei panni dei genitori della sposa, segna per il cineasta milanese Giorgio Amato il ritorno alla commedia, già affrontata attraverso Il ministro e Oh mio Dio!.

E, proprio come nel caso di quest’ultimo dei due titoli citati, lo fa tirando in ballo risvolti dal sapore fantastico; in quanto, filosofo di fama internazionale pronto a convolare a nozze con la ragazza delle pulizie lavorante nell’Università in cui insegna, il protagonista si ritrova alle prese con un bizzarro incidente nel bagno della parrocchia dove si sta per celebrare il matrimonio.

Un bizzarro incidente consistente nel fatto che, in maniera misteriosa, comincia ad urinare incessantemente, costringendolo a non potersi allontanare dal water e, di conseguenza, a non andare all’altare; mentre, dall’esterno, parenti, wedding planner e il sacerdote che dovrà celebrare la cerimonia tentano di capire come risolvere la situazione.

Una situazione che, se da un lato può essere tranquillamente interpretata in qualità di allegoria relativa alla fase del rifiuto del rito, dall’altro non può fare a meno di generare la tensione necessaria alla sceneggiatura – a firma del regista stesso – per spingere lo spettatore a provare curiosità nei confronti di quella che sarà l’evoluzione narrativa de Lo sposo indeciso (il cui titolo completo è, non a caso, Lo sposo indeciso che non poteva o forse non voleva più uscire dal bagno).

Una situazione che, oltretutto, costringendo a delimitare il racconto in fotogrammi quasi totalmente in un unico interno, conferisce all’operazione un respiro fortemente teatrale, sostenuta a dovere dalle prove sfoggiate dal ricco cast.

Perché, tra tacchi pericolosi e un imprevisto con un funerale, oltre ad uno Stefano Pesce testimone dello sposo e a Gilles Rocca presente in una piccolissima apparizione sfilano davanti alla macchina da presa, nel mucchio, Mimmo Ruggiero, Giulia Gualano, Giorgio Colangeli, Morena Gentile, Giulia Gorietti, Jenny De Nucci e Giselda Volodi.

Tutti al servizio di un piccolo ma decisamente originale film che, giocando anche le carte di confusioni tra andrologo e antropologo e tra il Socrate filosofo greco e il calciatore Sócrates, rispolvera e attualizza uno dei principali ingredienti della Commedia all’italiana: lo scontro culturale tra due diverse classi sociali… fino al tutt’altro che scontato epilogo de Lo sposo indeciso.

 

 

Francesco Lomuscio