LO VEDREMO NEI PANNI DI UN GIOVANE POLIZIOTTO IN SQUADRA ANTIMAFIA 7: SI CHIAMA EMANUEL CASERIO E SONO ANDATO AD INTERVISTARLO!

Cari amici, oggi voglio presentarvi Emanuel Caserio  una giovane promessa del cinema e della televisione, vediamo di conoscerlo insieme.

Emanuel quando e come nasce la tua passione per la recitazione?

La mia passione per la recitazione nasce intorno ai 16 anni quando andai a vedere la fine di uno spettacolo (i saluti in verità, perché non avevo comprato il biglietto) e mi emozionai nel vedere gli attori ringraziare il pubblico e il pubblico ringraziare gli attori. Ancora ricordo questo scambio che mi fece commuovere. Da lì indagai questa emozione e capii che volevo quel mestiere meraviglioso.

Dove ti sei formato artisticamente?

Ho fatto vari seminari e laboratori di recitazione, ma ciò che mi ha formato veramente è stato il triennio al Centro Sperimentale Di Cinematografia- Scuola Nazionale Di Cinema. Ancora ricordo il momento quando lessi che ero stato preso, non ci potevo credere.. Una gioia enorme.

Come è stata la tua prima volta sul set?

La prima volta sul set è stata emozionante ma allo stesso tempo catastrofica.  Sbagliai quasi tutto per quanto ero teso ed agitato dalla felicità. Partii prima dell’azione, poi feci due-tre papere ed ebbi anche un vuoto dove non ricordavo più le battute e volevo sotterrarmi.. Chi se lo dimentica!  Però conservo una sensazione di gioia inappagabile che riaffiora ogniqualvolta che metto piede su un set.

Quali delle tue esperienze recitative ricordi con più piacere?

Ricordo con piacere i consigli che mi sono stati dati dal grande direttore della fotografia Luca Bigazzi durante le riprese di un Film in Trentino; come i tanti consigli che mi ha dato Sabrina Ferilli sul set del Film di Maria Sole Tognazzi; ma anche tutto ciò che sto apprendendo grazie ai registi di Squadra Antimafia 7 dove sto attualmente lavorando. Ogni esperienza ti regala qualcosa in realtà e il bello è proprio scoprire cosa ti ha lasciato anche quando non hai un ricordo piacevole.

Hai ricevuto alcuni importantissimi riconoscimenti, me ne vuoi parlare?

Uno su tutti mi ha reso orgoglioso del lavoro che ho svolto e della formazione che da anni coltivo con cura e dedizione anche grazie all’aiuto dei miei genitori che mi hanno sempre appoggiato: il premio come Miglior Interprete di Serieweb al Roma Fiction Fest 2013. Ancora ricordo il battito del mio cuore quando Tiberio Timperi che presentava il galà disse il mio nome. Un riconoscimento importante per me che ero appena uscito dal centro sperimentale e la mia carriera lavorativa ancora doveva iniziare.

Cinema e Televisione: quale tra i due ti ha dato più soddisfazioni?

Per il cinema ho fatto tre film, per la fiction ho fatto tre fiction. Al quarto progetto forse saprò dirti meglio… Scherzo. Ho interpretato ruoli che mi hanno sempre valorizzato e di cui sono soddisfatto sia per il cinema che per la televisione.  Se si lavora con passione e professionalità non c’è formato che tenga, dal grande schermo al piccolo schermo bisogna fare tutto con cura, nei dettagli e non essere mai superficiali.

Se io ti dico “E’ la mia prima volta” tu cosa mi rispondi? (sorrido)

Se mi dici “é la mia prima volta” sorridendo sorrido anche io. A parte gli scherzi, per me è stata la prima volta come protagonista di un lungometraggio per il cinema. Ero ancora inesperto su molti aspetti: come stare davanti la macchina da presa, come affrontare un personaggio per tutta la durata delle riprese e portarlo a termine… Però è stata un ottima scuola che mi ha insegnato molto e che ancora oggi mi regala bei ricordi. Da poco è uscito al Cinema Aquila di Roma e al cinema Farnese e il riscontro del pubblico e della stampa é stato molto positivo e di questo ne sono davvero felice.

Ora continuerà il suo percorso in altre sale sparse per tutte le regioni d’Italia..Speriamo bene! Dita incrociate

Sarai nel cast di una importante serie televisiva raccontami un po’.

Si, Squadra Antimafia 7! Io interpreto Santino, un giovane poliziotto della Squadra della Duomo ..che svolgerà  i compiti che gli verranno assegnati cercando di portare a termine nel migliore dei modi i suoi primi incarichi in una squadra così importante!

C’è un personaggio in particolare che ti piacerebbe interpretare e perché?

Un combattente.. Un guerriero che sopravvive ogni giorno alla vita e che senza mai arrendersi riesce a vincere se stesso e ad essere felice attraverso l’esperienza e la profondità del suo dolore

 

Il tuo regista preferito?

Sono obbligato a citarne più di uno: Xavier Dolan, Quentin Tarantino, Alejandro Gonzalez Inarritu, Daniele Luchetti, Paolo Virzì.. Amo il loro modo di fare cinema e di raccontare!

Attori si nasce o si diventa?

Attori si nasce e ci si diventa. Io personalmente ho capito in un secondo momento di voler fare questo mestiere.. e ad oggi spero di farlo per tutta la vita.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Dal mio futuro mi aspetto molto. Ho sudato, ho pianto, ho lottato, mi sono sempre domandato e continuo a domandarmi, mi sono sempre rinnovato e mai arreso, non mi sono mai incattivito con la vita anche quando c’era da incattivirsi, mi fido e continuerò a fidarmi nonostante le delusioni.. Per questi motivi il futuro non può voltarmi le spalle. Merito che mi guardi negli occhi e dandomi una pacca sulla spalla mi regali ciò che merito.

Un tuo motto o una frase che più ti rappresenta

Una su tutte: lotterai, l’otterrai, lo terrai.

Emanuel l’intervista finisce qui, grazie per essere stato con noi e complimenti per la tua carriera.

A.C.