L’ombra del giorno: l’amore al tempo del fascismo

Diretto da Giuseppe Piccioni, L’ombra del giorno è ambientato nella sua città di nascita, Ascoli Piceno, sul finire degli anni Trenta; per la precisione nel 1938, anno della promulgazione delle leggi razziali in Italia.

Riccardo Scamarcio ricopre il ruolo di Luciano Traini, reduce della Prima Guerra Mondiale simpatizzante del fascismo, proprietario di un ristorante posizionato su un’antica piazza della città e che vive la sua vita all’interno del locale, lasciando fuori i venti di guerra che si stanno avvicinando.

Ma l’arrivo della nuova cameriera Anna, interpretata da Benedetta Porcaroli, accende la scintilla dell’amore, oltre che di nuove scelte da affrontare per Luciano, che si troverà faccia a faccia con la dura realtà esterna dettata dal regime. Un film che il regista ha definito “un Kammerspiel non claustrofobico”, in cui tutta la vicenda si svolge all’interno del ristorante, giocata sulle emozioni dell’amore della inedita coppia. Riccardo Scamarcio ritiene il suo personaggio portatore di un forte dolore, in quanto nel lungometraggio è claudicante a causa delle ferita di guerra; e ha confessato che erano anni che attendeva di poter interpretare una figura con questi problemi. Senza dubbio, però, questo è solo un valore aggiunto a L’ombra del giorno, che riesce a centrare il proprio obiettivo di una storia in parte claustrofobica, dovuta al fatto che è stata girata durante il periodo del lockdown dovuto al Coronavirus. Un evento che ha creato un clima di incertezza.

Clima che si riflette bene nel film e che si sposa alla perfezione, appunto, con l’incertezza di quegli anni, quando un regime che aveva ormai ricevuto gran parte del consenso degli italiani si stava lanciando in scelte sbagliate con l’alleato sbagliato. Un qualcosa di molto attuale anche in questo inizio terzo millennio di incertezza, dopo i recenti fatti del Donbass. Un’operazione che, comunque, con la scelta della classica storia sentimentale riesce a raccontare a dovere quel periodo storico. Senza aggiungere troppo a proposito del plot, in modo da lasciare agli spettatori il piacere di andare alla scoperta dell’intreccio inevitabilmente contrastato, riportiamo le parole dello stesso Scamarcio: “È su un periodo storico importante e c’è un senso di paura che aleggia nel corso di tutta la storia simile a quello che stiamo vivendo in questo momento”. Nel cast de L’ombra del giorno anche Waël Sersoub, Lino Musella, Vincenzo Nemolato, Valeria Bilello, Sandra Ceccarelli, Costantino Seghi e, nella parte di un professore, Antonio Salines, scomparso il 22 Giugno del 2021 e cui il film è dedicato.

 

 

Roberto Leofrigio