Di Lorenzo (SIAP): le accuse di Amnesty nei nostri confronti sono false, infamanti e prive di riscontri!

 

Rapporto di Amnesty su violenze commesse sui migranti anche dai poliziotti di Torino false, infamanti e prive di riscontri. Quereleremo autori.

 “Da chi ha ottenuto negli anni un ruolo comunque “istituzionale” ci aspetteremmo più senso di responsabilità e più cautela nel farsi portavoce di denunce così pesanti e, dato il contesto, così strumentalizzabili” – dichiara Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato – “Le accuse circa pestaggi, violenze e abusi attribuite anche ai poliziotti di Torino sono gravi perché, essendo prive di riscontri, gettano un marchio di infamia sugli operatori delle forze di Polizia che da moltissimi anni operano tra mille difficoltà in questo ambito ”.

“Sulle forze di Polizia è stato scaricato un problema mondiale, epocale e di cui tutta Europa se ne lava le mani ” – specifica DI LORENZO – “ NON CI STIAMO, in questa ondata mediatico-emotiva, a vedere descritti i colleghi che operano nell’accoglienza e nella gestione del fenomeno come violenti carnefici” .

“Le accuse sono talmente gravi e incredibili, soprattutto in riferimento all’utilizzo generalizzato di dotazioni inesistenti quali manganelli elettrici, che non possiamo limitarci soltanto al rifiuto o allo sdegno” – continua DI LORENZO – “ E’ stato artatamente rappresentato un quadro degno del Cile di Pinochet che non può essere tollerato e/o interpretato come legittimo diritto di critica al sistema accoglienza e gestione migranti”.

“A tutti i poliziotti impiegati DA ANNI in questo improbo compito, senza adeguata prevenzione sanitaria e dotazione strumentale idonea, ANDREBBE ATTRIBUITO IL NOBEL PER LA PACE altro che l’onta di dover subire accuse inammissibili” – ancora DI LORENZO – “Le donne e gli uomini della Polizia di Stato a Torino, come in tutta Italia, soccorrono, aiutano e assistono i migranti in ogni fase e pagano di tasca propria generi alimentari e di conforto, quali giocattoli e pannolini per bambini e assorbenti per le donne, ogni qualvolta se ne verifica la necessità senza aver mai avuto in cambio null’altro che il sorriso della persona assistita ”.

“ La nostra è una missione, con annesse e connessi, ma NON ACCETEREMO MAI in silenzio che ci sia chi, per pregiudizio ideologico o sporco calcolo economico, offenda l’onore professionale e personale di migliaia di donne e uomini della Polizia di Stato ” – conclude DI LORENZO – “ Quanto riportato nel rapporto, PER AMMISSIONE PRIVO DI QUALSIVOGLIA RISCONTRO, è di una gravità inaudita anche per le ripercussioni che ha nell’opinione pubblica italiana e internazionale. Non abbiamo alcun dubbio: presenteremo una articolata querela alla Procura della Repubblica di Torino in merito ai passaggi contenenti accuse ai poliziotti di questo capoluogo.”

La Redazione